Poesie di Alma Gjini

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Poesie di Alma Gjini

 

Inverno dentro, quando non ci sei

Sì fa male
e di gelo si tinge l’alba
-con il fare imbronciato-
muore tra le rughe del tramonto
e precipita cupa cercando il nido
tra rami spogli e sepolcri di luce

altrove oramai suona un piano
altrove oramai s’ode il canto
-qui solo si svela il passato-
lo smarrimento d’occhio
i palpiti sulle labbra
che pesano al cuore

-lasciato al suo destino –

tra sbarre di silenzio
alberi spogli,
prati un tempo ricoperti di fiori
oramai imbastiti di gelo

senza occhi che sognano
mani che toccano
con l’anima che aspetta
il calore del germoglio
il colore del rinverdire

Sì fa male,
di gelo si tinge l’alba
-e tu sei così-
l’inverno dentro
quando non ci sei …

Alma Gjini
13/11/2016
Tutti i diritti riservati

 

é se baciassi la tua bocca?

E se viaggiassi addosso
al colpevole vento
in uno sfolgorio abbagliante

come mare schiumoso
che accarezza dolce
il tuo pensar su armoniche note
e sul ciglio della strada
baciassi la tua bocca?

E se lasciassi la tristezza blu
dipinta sul foglio,
in silenzio e punta di piedi
visitassi la tua anima
nel profondo innesto
che scarta i giorni?

E se ti sfiorassi
ancorata alla pelle
con niente più
che una carezza
ad ogni passo
nell’onda lontana
dove la luna si specchia

e desideri inventa
per chi si ombreggia
e giace nel volo abbracciato
dentro il respiro del cuore
che non ha detriti?

E se baciassi la tua bocca
come vento che sferza il viso
al cor che ha amato
e sgocciola sogni
come antica gioia che risorge

nel tempo da espiare,
come naufrago del nulla
sotto i piedi senza terra,
oggi, domani e domani ancora?

Anche il vento cerca il pertugio,
arranca si sperde,
ma prima o poi,
trova il suo rifugio …

(c)alma Gjini

 

Regno di Donna

Nel giardino dei miei pensieri
si fondono e confondono mare e cielo.
si raccolgono i respiri che vermigliano su colpe del passato,
si disseta l’anima ,
in ogni angolo vi è un ruscello.

Fioriscono i prati colmi di bocciole d’alba
cadono e si declinano i lamenti su ignote storie
si tracciano i sentieri camminando nell’anima,
nell’aria che la sera accende
si riversano le memorie.

In un grigio freddo d’inverno
si schioccano le palpebre colorando il tempo
le parole si spogliano da ogni impalcatura ,
approdano in lidi d’oceani sognanti ,
e non vi è nessun lamento

Si solca e ricolma ogni sbiadita impronta
e il silenzio mette le ali in fraseggi di pelle,
arpeggiano tra gioie e timori le carezze dell’anima
si tendono e stendono lieti fini,
come orditi di ragnatele.

Nel mio giardino risiede l’anima,
e il solco d’ogni pensiero
Ma vi regno, solo Io…

© Alma Gjini

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