Poesie di Rada Koleva

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Poesie di Rada Koleva
 
 
 
VORREI CREDERE
 
A mezzanotte , al cuore di un mondo
di ombre sperdute
in cui eccheggia il sibilo maligno della solitudine e ,
le braci ardenti del dolore
si rispecchiano negli occhi col bagliore solitare
di una sigaretta , creando nell’aria
quel spiraglio bluastro
che è l’unico insieme con te
per riempire il vuoto nero
delle immense disperazioni ;
a mezzanotte , al centro di quel tempo
che non appartiene a nessuno ,
ti puoi sembrare annientato … con dei sogni andati
in fumo , cancellato dalla realtà … fuori
di ogni dimensione .
Il neon dei lampioni per strada
ti sembrerebbe solo un riflesso pallido
del freddo che governa dentro di te e ,
che gelida ogni speranza tardiva …
In quell’ora , quando ti senti accostare
sull’una riva senza nome ,
senza alcuna indicazione precisa e ,
le mancanze vengono a galla … incise
sui porti mai esistiti ,
ti puoi vedere come un sonnambulo effimero
come un fantasma
che non sa più come e chi rappresentava …
A mezzanotte una volta dentro di me
cantava la gioia della vita …
Vorrei credere tanto
che non è del tutto andata via … che non è
ancora finita …
 
09 .02 .2017
Rada Koleva – Genova
 
 
 
SAGGIA
 
E’ finita … se ne è andata
questa mia notte inquieta , nervosa ,
colma di pensieri svegli , loro
che adesso aprono gli occhi
di un giorno con dei colori slavati
sotto la tortura di una pioggia battente
che non annuncia nulla di nuovo …
Trincerandomi dietro la chiarezza
dei gesti quotidiani , provo
a riprendermi il fiato
per liberarmi dalla stretta di un nodo
in cui si trattengono muti gli urla
di un passato atroce , dolente …
Fuori , svotandosi dalle proprie angosce
il cielo piange … incesantemente ,
senza paura
che esaurisca i propri fonti vitali …
I frusti piovosi bagnano le strade ed esse
ei viali diventano una barriera scivolosa …
Nel vaso in sala
una rosa sola mi ricorda vagamente
il fiorire di maggio …
Il cuore è tranquillo … Gia .
Il cuore è saggio …
 
07.02.17
Rada Koleva – Genova
 
 
 
AL MIO LETTORE
 
In un giorno qualsiasi
in un giorno comune … io verrò ,
non so come , ma mi avvicinerò da te
come questa pioggiarella silenziosa
che scende dai cieli alti … dolenti , con delle gocce
che tintinnano ripetutamente sulla mia finestra .
Le senti ?
Ascolta questo bisbiglìo
che acquista l’intera aria con una freschezza pulita e ,
con le dita accarezza tutto ciò
che ci circonda …
E’ un trasportatore delle aspettative feconde …
In un giorno qualsiasi
in un giorno comune … io verrò ,
non so come , ma mi avvicinerò da te
come le onde di questi mari profondi ed affettuosi …
Seguirò le orme amorose
dentro al tuo cuore … per curare ogni ferita ,
ogni cicatrice dolorosa
rimasta su tutte le tue spiagge solitarie ed abbandonate .
Verrò come quelle ondate delle maree
che lasciano dietro di sé tutte le notti gravide di amore …
Fermati … per rievocare in te tutte le parole taciute e ,
per ritrovare quella vera parlata dei sentimenti
che indicheranno il tuo cammino … per rivedermi .
Sii sincero … nudo ,
col cuore di quel bambino
che una volta rideva di fronte agli occhi amorosi
della propria madre , tutto radioso … felice .
Allora ritornerò … rinascerò
come una vera fenice : nel bisbiglìo
di qualsiasi pioggiarella silenziosa
che bagna con delle dita amorose ogni giorno
del tuo cammino …
Sei il mio fedele lettore …
Sii un mio vero paladino …
 
27 .02.2017
Rada Koleva – Genova
 
 
 
SPERANDO
 
Se ne sono andati … minuto per minuto ,
secondo dopo secondo … tutti quegli attimi persi
nel vuoto sconfinato … un gocciolìo interminabile del tempo
che non sa di tregua
che non si ferma mai nel proprio scorrere verso l’infinito …
Mi sento circondata da un’aria
priva di qualsiasi sostanza vitale …
La mia angoscia sale cosi in alto da farmi sentire appesa
su una forca dove in ogni istante sarò pronta a perdere
l’ultimo mio respiro …
Nell’oscurità girano come in un caleidoscopio
tutte le immagini della mia vita … e la nostalgia , il dolore
con delle dita fredde ,
sfogliano questo fogliame affettivo
in cui aggrovigliati tacciono tutti i sentimenti ,
tutte le risate che una volta nutrivano di luce e di gioia
al risveglio , ogni mio mattino …
Il chiasso , il fuggi fuggi dei piedini dei miei figli ,
le grida della loro gioia infantile … ei sorrisi
che illuminavano i loro volti felici ,
oggi si rappresentano di fronte a me solo in ricordi ,
solo da quelle foto sbiadite
che non sono altrocché , soltanto un segno concreto
di un passato che non mi appartiene più ,
che fornisce solo le pagine ingiallite
degli album impolverati … nascosti in qualche cassetto
che non posso aprire più
che non posso toccare … bloccata dalle barriere
di questa lontananza senza pietà e senza fine …
Se ne sono andati … minuto per minuto ,
secondo dopo secondo , superando ogni confine ,
le illusioni giovanili , le aspettative ,
lasciandomi sola a combattere su un terreno arido ,
annerito dalla foliggine dopo lo spegnersi
di ogni fuoco acceso durante le sfide
lungo il mio cammino …
Ci vuole un miracolo …forse nel nascere di un bambino …
 
17 .02.2017
Rada Koleva – Genova
 
 
 
IN NOMINE PATRIS , ET FILII ET SPIRITUS SANCTI
 
“ Gloriosissimo Principe della Milizia Celeste ,
Arcangelo San Michele ,
difendeteci in questa ardente battaglia
contro tutte le potenze delle tenebre
e la loro spirituale malizia . “
 
Nel calare di questo giorno piovoso , invaso
da un grigiore costante ,
mi sento fortemente turbata da tanti ricordi fuggevoli
che nutrono l’anima di un’ansia dolorosa
in cui mi trovo incagliata senza poter più uscire e trovare
la mia solita serenità radiosa …
Rievocando tutte le mie forze , atterita
da queste sensazioni morbose , mi sforzo
per ritrovare quell’equilibrio sano
che porta con sé la stabilità e la pace …
Dentro di me , ben nascosta … in agguato , giace
quell’inquietudine
che annuncia ogni cielo minaccioso di cenere e che genera
la furia dei temporali …
I primi lampi del malcontento si rispecchiano
sui profili spettrali delle mancanze
in un cammino affollato dai volti rimasti aldilà
del mio dolente presente …
Le voci strazianti delle raffiche gelate di pioggia
che scroscia incesantemente , si mescolano in un insieme
con lo strudore di quel vento spietato
che in ogni istante agita le chiome degli alberi ,
trasformando tutto attorno a sé in un miraggio acquoso ,
emerso sotto questi cieli di piombo
per farmi soffrire ancora …
E’ ora … è l’ora in cui dovrò rialzarmi ,
dovrò tirare fuori tutte le armi di coraggio e ,
del dovuto tempismo …
Fa presto …
Sono certa che più tardi , in avanti , coll’aiuto di Dio ,
verrà la ora giusta per fare la resa dei conti …
 
24 .02.2017
Rada Koleva – Genova
 

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