Poesie di Alma Gjini

Poesie di Alma Gjini

 

***

Sei voce
dentro il vuoto a perdere
degli istanti perduti
che si replicano
e spaziano malinconie
anche stasera

e respiro del cuore
che non ha parole
tra viali ammantati di schegge di tempo
che invadono e coniugano la pelle
con il lento divenire
degli attimi fermati in un attimo

tra strade deserte ad ascoltare il cuore
ecco tra mille volti che scrutano la pelle
come serpi bianche
cerco solo il tuo volto
come l’abbraccio del sole

il mio peccato, se allargassi le vedute …

© Alma Gjini

Tutti i diritti riservati 

 

***

Sarò radice di quercia,
che come serpe abbarbicata
nel malfermo scolpiccio
t’inondera l’aria intorno d’amore
quando avrai portato il cuore lontano
quando avrai portato il cuore altrove .

E sentirai il mio richiamo
guizzare come grillo ,
proprio qui, proprio ora,
proprio li, proprio adesso.

È danzerò sulle ore
con l’indomita spira .
E ti proteggerò dalla tristezza
dei giorni cupi .

Ti aiuterò ad attraversare
ogni porto, ogni mare,
e ti disegnerò la via .

E tu girerai intorno al mondo,
io girerò intorno a te .

E non sentirai il mio pianto silente
e non vedrai l’anima sospesa,
nemmeno il respiro che ti stordisce

come uno squarcio di cielo
nelle sere di maggio
che sussultano e scolpiscono ferite
al cadere dei veli
della tua assenza .

E ogni volta che ritornerai
e aprirai la porta ,
troverai il mio cuore
Qui … ad aspettarti

Sarà sempre così
figlia mia

22/05/2016
Tutti i diritti riservati ad Alma Gjini

 

***

ha volto coriaceo la notte
e una folta zazzera, bianca come la neve
che assomiglia alla tua chioma

mentre sorveglia come un falco
con occhi duri come il marmo
il silenzio assordante.

senza di te il mondo
è più freddo,
è più buio.

e non basta raddrizzare le spalle
per scrollar di dosso la tristezza

mentre la pelle
candida come il fior di magnolia
un tempo come elisir di lunga vita,
si tuffa tra ipotesi
in ondate di dispersioni

dondola la tristezza
come sedia girevole di un cuoio grigio
tagliando il silenzio
come la lama di un coltello.

tento di ricacciare i pensieri
nell’affollato e oscuro angolo della mente

li, proprio li
dove si relega
ciò che è insopportabile
ciò che è impensabile

è più freddo,
è più buio
senza di te

mentre inerme
escludo anche il silenzio
e tendo l’orecchio
per udire nella notte,
di nuovo i tuoi passi…

Tutti i diritti riservati ad Alma Gjini
(c)Alma Gjini

 

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