Poesie di Hamdi Meça / Traduzione in italiano Sabina Darova

Poesie di Hamdi Meça
 
Prigioniero del sempre
 
Recentato il cuore dalle ossa,
L’anima nel cuore recentata dalla carne,
La mente, corpo non ne ha,
Nemeno le ossa, ne carne, voglio dire,
Imprigionato,
Una prigione romantica, si, si,
Fino all’ultimo successore,
E tiene vivo fino alll’ultimo la cellula,
Le vene del mio corpo- dei fili,
Le lunghe ciglie- fili spinati,
Paf,paf, i palloncini delle orbite,
Sulle cime aguzze.
Pezzi dei palloncini- per fileto di carne,
Sui piatti
Di festeggiatori,
Nei ristoranti,
Al riva del mare
 
 
 
Miniatura della povertá
 
Pazientando e pazientando,
Lo straordiniario gelido, si amorbidì,
Irrigarono le rocce del castello famoso,
I muri, le merlature, i torri, le chiese-moschee,
Le campane- i minareti, i troffei sepolti,
L’antichitá e le vecchie non antiche,
Il ponte con tre archi, e altri ancora,
Come una danza inevitabile,
Una tira l’altro e sciogliendosi
Ne vulcano, ne cataclismo, che succedde,
La domanda “Perché”? Resto del cibo tra i denti.
Strapieni i mestoli degli occhi,
Con la minestrina papposa come gli occhi dei vecchi,
Mangiano gli insaziati di oggi, quelli di primi mangiano sempre,
Anche per i passanti che non si sono saziati, ne mangiano,
Il presente oggi per gli aiuti umanitari, –
Bocche in abbondanza ovunque diffonde
L’iperbola del futuro si ciba,
O per ingradire o per farsi notare,
O per rimpicciolirsi o per sparire,
O ne una e ne l’altra?
Dopo il mangiare glup glup, e del russare
blitz del corpo celeste, il momento- fotografa a scatti
Ogni mangiatore a posto delle ali,
Con
due cucchiai,
Ai lati
Giú,
Pendenti.
 
 
Dopo la festa
 
Un piccolo debito
Gli è rimasto,
Per gli orchestranti,
La giacca da sposo
Lo toglie.
-Prendete, -dice,-
L’indimenticabile l’ombra,
Che non mi segue.
 
 
Che cosa succedde
 
L’anno nuovo,
Atteo,
O Natale in un Dio?
Neve naturale,
Sopra la neve artificiale,
Il pino- segno piú emozionante di punteggiatura,
O punto di domanda per i poveri,
O l’esclamativo per i ricchi.
La piazza- palmo della mano,
Le dita – vie.
Stracci griggi parecchi
Davanti ai santuari.
2017
 
 
Traduzione in italiano Sabina Darova

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