Poesie di Rada Koleva

Poesie di Rada Koleva
 
 
 
SOLO UNA PAROLA
 
In questo pomeriggio piovoso
dove per le strade si vedono sparsi qua e là
qualche ombrello solitario e ,
le gocce piovane descrivono nel diario della sragione
le loro storie incredibilmente diverse ,
in questo pomeriggio d’aprile
in cui svolgersi sto contando le mie ore perse ,
andate via con il ripetersi delle noie ,
in questo pomerigio piovoso
privo di memorie per le gioie giovanili
nella quale luce primaverile
una volta correvo felice , dando caccia ai raggi solari ,
sognando quei cieli stellari
nelle quali profondità
potevo contemplare serena la luna ,
in questo pomeriggio piovoso
le mie illusioni una ad una evaporano definitivamente ,
formando solo un alone di nebbia fredda
che durerà poco … cosi tanto poco
da non aver alcuna importanza e ,
la mia stanza vuota e solitaria , dà la sensazione
di un osservatorio in cui l’esaminato sono soltanto io ,
in questo pomeriggio piovoso d’aprile
nel mio diario ho scritto solo una parola : addio !
 
25.04.2017
Rada Koleva – Genova
 
 
 
DIMENSIONI AVVERSE
 
Piove …
Un bisbiglio continuo narra le pene
della stagione …
Ogni tanto viene qualche rumore strano
che interrompe questo monologo monotono e ,
turba l’arrivo del sonno …
Il nero della notte pian piano si scioglie
per trasformarsi in un tono argenteo
che incorpora il volto della pioggia …
Essa , distendendosi , allarga l’alloggio
che sembra provisorio , ma non dà per questo
alcuna certezza …
La lentezza dello scrosciare è capace
di far addormentare
ogni difesa lucida e ferma …
Di fronte a questa presenza inevitabile ,
tutta inerme ,
alla fine mi lascio andare
per essere trasportata altrove …
in una dimensione diversa … che è avversa
a tutto ciò che mi circonda .
Mi vedo serena … gioconda , presa
da una rete solare
che come una altalena mi fa dondolare
in un cielo assolato , pieno di gioia ,
di un entusiasmo immenso … e l’anima
alla fine poteva librare leggera ,
tutta limpida , tutta trasparente …
Ho sfiorato le sponde della mia sorgente …
 
27.04.2017
Rada Koleva – Genova
 
 
 
ABITUALMENTE
 
In questa mattina di maggio
quando i cieli sono ancora chiusi e colmi
di un grigiore latteo
che non promette nulla di allegro e di sereno ,
lo sguardo pieno di immagini e di ricordi lontani
si colora di malinconia
che avvolge pienamente lo spazio abbandonato
dalla notte …
Sulle vette veronesi il folto dei boschetti
sta fermo … immobile
sotto gli effetti forti di quella umidità inevitabile
che invade tutta l’aria mattutina …
L’altitudine si dipinge di nero e di oro
che rappresentano soltanto
lo scontro feroce fra coloro
che confermeranno lo svolgere della giornata …
I raggi ribelli del sole , cercando
di prevalere sulla densità nuvolosa , tagliano
a pezzi la sua integrità ornata
di un bianco minaccioso … gravido
di gelo e di gocce piovane .
Le mie ansie inutili , vane ,
si disperdono fra i rumori del solito risveglio
della città , svanendo nel nulla …
Le abitudini quotidiane riprendono le redini e ,
cullando ogni emozione ,
ogni turbamento insolito , recuperano
la sicurezza del mio equilibrio un pò fragile ,
perso …
In questa mattina di maggio , abitualmente ,
è ovvio , ho scritto un verso …
 
11.05.2017
Rada Koleva – Rada Koleva
 
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