Poesie di Anna Cappella

Poesie di Anna Cappella

 

ULTIMO ATTO D’AMORE 

Notte che contempli
le ombre di un amore,
sconfinato agli argini
di un dolore sciolto,
trafitto, perduto,
sfinito dai tanti echi di sconforto.

Ancora vividi i ricordi,
accesi in una memoria
che non dorme
sui sogni di carta bruciata
e si propaga nel fumo acre
di un destino beffardo,
che incide il buio
con la sua lama
di silenzio dichiarato.

Né una parola
a consolare la sua pena,
solo la resa a suggellare,
con la parola fine,
il suo ultimo atto d’amore.

Anna Cappella

 

SCORSI L’ODORE DELLA PIOGGIA

Scorsi l’odore della pioggia
appena posata sulla terra arata
e il tramonto da poco spento
sul giorno passato.

Scorsi sprazzi di luce
provenire dal cielo
e, nell’aria sottostante,
la voce del vento
sussurrare tra i rami.

Vidi l’avvicinarsi della tempesta
in un cielo annuvolato
e la notte sbiadire nel buio
a richiamare miraggi di stelle
nel rimbombar dei tuoni.

Sentii il dolore
tra afone ombre riflesse
sui vetri appannati
da sospiri affacciati
sull’amore andato.

Udii l’anima urlare
dalla finestra spalancata
tra lampi, tuoni
e stelle cadenti
di desideri disfatti
al tramonto di sogni
ormai, infranti.

ANNA CAPPELLA

 

IO TI VIVO

Io ti vivo
nella certezza vaga dell’oggi,
nelle convinte albe incantate
dall’insaziabile idea di ritrovarti
al risveglio gocciolante di un pensiero.

E ti accolgo
nella corolla del tempo,
al fluido ticchettio del cuore
che, scrosciante di vivide note,
imbastisce sincroni battiti sinuosi.

Ti cerco, amore mio,
nell’affascinante cerchio
delle coinvolte sinergie,
abbandonandomi a te
nelle seducenti ore slacciate
dalla cupidigia incisa
nella debole carne.

Scivolo smarrita
nella segreta veglia
delle notti languide
e mi sdraio ai tocchi vellutati
dei tuoi sospiri mai paghi.

Rapita dai tuoi occhi,
respiro i tuoi palpiti tremanti
agli umidi piaceri
e ti scopro
nella fluida ispirazione
del tuo trionfante delirio d’estasi.

Raccogliendo le mature voglie
nell’aria madida di sguardi,
ti seguo
negli attimi inventati
di un gioco sciolto dalle malie calde
che si distendono in visibili affamati
e penetrano nelle fervide strette
di petali ansanti di passione

Adagiandomi sulle pieghe
di tanto desiderio d’amore,
io ti sento,
ti respiro
e ti vivo.

Anna Cappella

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