Poesie di Rada Koleva-Genova

Poesie di Rada Koleva-Genova
 
 
DIMENSIONI AVVERSE
 
Piove …
Un bisbiglio continuo narra le pene
della stagione …
Ogni tanto viene qualche rumore strano
che interrompe questo monologo monotono e ,
turba l’arrivo del sonno …
Il nero della notte pian piano si scioglie
per trasformarsi in un tono argenteo
che incorpora il volto della pioggia …
Essa , distendendosi , allarga l’alloggio
che sembra provisorio , ma non dà per questo
alcuna certezza …
La lentezza dello scrosciare è capace
di far addormentare
ogni difesa lucida e ferma …
Di fronte a questa presenza inevitabile ,
tutta inerme ,
alla fine mi lascio andare
per essere trasportata altrove …
in una dimensione diversa … che è avversa
a tutto ciò che mi circonda .
Mi vedo serena … gioconda , presa
da una rete solare
che come una altalena mi fa dondolare
in un cielo assolato , pieno di gioia ,
di un entusiasmo immenso … e l’anima
alla fine poteva librare leggera ,
tutta limpida , tutta trasparente …
Ho sfiorato le sponde della mia sorgente …
 
 
 
PER RICONOSCERMI
 
Il tempo passa … inevitabilmente .
I giorni scivolano
arrotolandosi uno dietro all’altro
come il nastro di quel Tessitore eterno
che non si stanca mai
nel creare il nostro destino ,
un cammino pieno di confronti
di cui non siamo del tutto mai preparati …
Un cammino spesso composto
da lati opposti
che ci mettono tutti in prova …
Ogni esperienza nuova ,
ogni incontro ,
ogni decisione presa , possano
illuminare o mettere all’ombra la strada
che percorriamo verso noi stessi e
verso gli altri …
La realtà è un maestro scaltro
che detesta ogni ambiguità , ogni menzogna , e
mette tutto in chiaro .
Nel diario di ciascuno di noi , ci sono
tante immagine
che descrivono lo scorrere delle stagioni …
Ci parlano le nostre gioie ,
la nostre sofferenze … dubbi e delusioni
che formano il volto delle giornate ,
a volte nuvolose
a volte soleggiate …
Il tempo se ne va … inevitabilmente .
Guardo dentro di me … per riconoscermi ,
in tutti i cambiamenti .
 
 
 
NON PIANGO
 
Su questo foglio bianco non c’è nulla ,
nessuna lettera ,
nessuna parola … e nemmeno una tracia
di qualunque pensiero .
Questa pagina bianca è un sentiero
ancora non percorribile ,
un sentiero ignoto …
Il vuoto con la sua presenza insignificante
cerca di offuscare la purezza
di questo spazio pulito ,
privo di segni … ancora
senza alcuna immagine
del racconto quotidiano …
La mia mano che segue la guida
delle emozioni , attentamente
costruisce piano per piano
un concetto poetico
che dovrà esprimere l’umore
di questa mia mattina di dicembre …
Fuori ,il freddo sembra
di aver fatto il proprio lavoro ,
sgretolando tutte le nuvole bianche
in una polvere sottile di gelo
che copre i tetti delle case …
Ci avviciniamo al Natale … e tutto ‘
credo è pronto ad abbracciare la grazia
di questo evento in cui trionfa il bene …
la mia pena continua a descrivere
automaticamente il cammino dei pensieri , ma
nel cuore si accumulano solamente
le nebbie della lontananza e
della tristezza …
Esse sono queste
che possano cancellare per ciascuno di noi
la bellezza di ogni attesa festiva …
M’immergo nella luce suggestiva
di questo inizio del giorno ,
tornando di nuovo
su quel punto in bianco
da dove ho cominciato …un pò malinconica .
Non piango .
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