Riflessioni sul nuovo libro della scrittrice albanese Juljana Mehmeti “Tejkalim” / Da Roberto Luigi de Benedictis

Riflessioni sul nuovo libro della scrittrice albanese Juljana Mehmeti “Tejkalim”
 
 
 
Da Roberto Luigi de Benedictis
 
Finalmente è disponibile l’opera poetica di questa intensa poetessa albanese, con il dono di essere anche bilingue (la lingua italiana),e con pari efficacia. I saggi poetici che ho potuto gustare in anteprima mi hanno confermato, pur con qualche ulteriore sorpresa, della parabola ascensionale della Mehmeti nell’empireo poetico della sua patria. Credo che il fulcro della sua poetica alberghi in una profonda e limpida contemplazione che parte prima dal suo stupore di sentirsi vivere, e che questa vita che è mistero, sia percepito non solo come dramma fatto di convulsioni e gelide ombre, ma anche come grazia ed armonia, luce e calore, come sete di amore che genera vita, vita che sfida continuamente la morte, e il suo apparente non senso, e si ritrova anche nella contemplazione della natura, come espressione che sale dal visibile all’ ‘Invisibile/
 
 
Di un Invisibile che sovente è percepito come energia personale, della quale la nostra cara poetessa, è senza dubbio come sottilmente abitata. La sua sensibilità e gusto, anche del colore, spesso sfumato,conferiscono al suo dettato poetico una grazia tutta particolare, che lascia indovinare una mano femminile, ma di una femminilità vigorosa, se ciò non apparisse espressione troppo ossimorica. Rispetto poi alla predente produzione poetica, dove già si poteva leggere tutto il suo ricco mondo interiore, direi che la sua tela poetica quanto a larghezza tematica e capacità di sostenere a lungo lo sviluppo dei suoi versi, è notevolmente cresciuto. Che altro dire? Che l’editore ha fatto senza dubbio centro e ha avuto fiuto nello scegliere per la sua collana la bella perla di Tirana. Ciascuno rimanderà all’altro la meritata luce del successo editoriale.
 
 
Juljana Mehmeti
 
Quanto a me quando vorrò deliziarmi di forti suggestioni poetiche, frutto di una poetessa che vale tanto anche come donna, leggerò comodamente assiso in poltrona i versi della poetessa Juljana Mehmeti.
 
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