Poesie di Paola Iotti

Poesie di Paola Iotti
 
 
Donne
 
Dolorosa più delle altre la lacrima che solca muta,
guance.
Frettolose ed incerte
gambe,
a sorreggere un cuore.
Donne,
in quanti modi ferirvi?
Nella carne contrita,
strizzata, abusata.
Nell’anima ingannata, usata,
beffata.
Aguzzino amore
che stringe il cappio alla gola,
collare che domina i tuoi sensi.
Disprezzi te stessa
perché ti poni preda
in gioco che ti vede sconfitta.
Vacilla il tuo Io
e passi, i tuoi
nel buio ti risuonano ostili
Smarrita la forza
In una folata di vento
che solleva la gonna
e ti mostra indifesa.
Abito liso
che non offre riparo
anima lesa.
 
 
 
Madre
 
E’ immagine riflessa la mia
di te
e nel vitreo smarrito sguardo
ritrovo il dolore di ieri
che svuotava i tuoi sorrisi.
Sono ora le mie mani che tentano
di sorreggerti
ma ponendole sul tuo capo
non sanno consolarti come le tue facevano ieri.
Madre la bianca torre d’avorio
altera nella sua convinzione,
furente nella verità,
si incrina e parole disperde nel vento,
lo stesso
che un tempo sfidavamo insieme.
Per un crudele gioco ritorni bambina
ed io ti perdo ancora una volta
parole le mie ti parlano vuote
scivolano come lacrime
senza fare rumore.
Eppure tu mi guardi
e non comprendi il dolore
che ho riposto
come tesoro in me.
Attendo impotente che l’ultimo
frammento di noi svanisca
nel nero di una memoria infranta.
Sentiero perduto, giardino segreto
preclusi ormai per noi.
Solitario amore, custode del ricordo di te
Madre.
 
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