Poesie di Anna Cappella

Poesie di Anna Cappella

 

PORTAMI OLTRE…

Mi abbandono a te
al ritmo del tuo respiro,
in un tempo lento:
lentamente spogliami di me!

Coprimi
di carezze d’intenti
e brividi di sensi:
lentamente avvolgimi!

In questa notte
di mille e più sensazioni,
nell’incanto delle tue parole:
lentamente coinvolgimi!

Prendimi…

Fammi volteggiare
leggera nell’aria
in una danza d’amore:
lentamente travolgimi!

In quest’istante infinito
dell’essere Noi,
amami oltre il piacere estatico
nel profumo di questo divenire
unica e sola essenza:
Poesia di Vita.

Portami.

 

SULLE RIVE DELLE ATTESE

Quante ore ancora
devo starmene seduta
sulle rive delle attese,
a tessere i tratti evanescenti
della tua non presenza?

Per quanto tempo
debbo rimanere ferma
sulla strada del tuo non ritorno,
ad imbastire albe di vuoti risvegli?

Quanti fili di diafani colori
devo intrecciare ancora
in una conta infinitesima
di attimi senza il tuo amore?

Respiro la tua nuda assenza
nelle notti strette
tra i pensieri intangibili,
che curvano sulle linee
di un desiderio che tocca
i setosi silenzi e le piumate urla
di sospiri mai spenti.

E continuo a cercarti
nei giorni persi di noi,
raccogliendo in un cesto
memorie accese
sulle note nostalgiche
che continuo a comporre,
trasgredendo alla promessa,
fattami nel giorno in cui
ho annodato la parola fine
al disperato mio cuore.

Ma questo mi han tradito,
ed io non riesco a non pensarti,
come non riesco a dimenticarti,
poichè ciò che sento è scolpito
nell’impronta incisa a fuoco
nel cuore che brucia ancora
sotto la cenere ammucchiata
in un angolo del tuo non esserci.

Non saprei che altro fare,
se non costruire ponti di parole
e stringermi forte all’assetato miraggio
per non insabbiare la mia speme
in un deserto che non ha oasi,
se non nel verso custode
che io incido con lacrime e amore.

Un amore che ormai si libera solo
nelle righe impalpabili del verbo muto
che lascia trasparire, tra le afone parole ,
l’indecifrabile bisogno che ho di te,
mentre tu lasci spegnere ogni sospiro
al soffio prepotente di un’indifferenza ,
poggiata su una verità che non dà scampo
ad un sentimento che respira ancora
quelle notti di Maggio.

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