Entro l’aurora / Poesie di Claudia Piccinno

Poesie di Claudia Piccinno
 
 
Entro l’aurora
 
Un angelo bussò
al limitar del borgo.
Sembianze di fanciulla
parlavano di lei
che, resina emanando,
nel buio scivolò.
“Ottanta fendenti e mi squartò,
poi in un pozzo mi confinò.
Salvati cara, salvati ora.
Non temer solo
bestemmie e percosse,
guardati invece da false promesse.”
Non ascoltai
la voce del pozzo,
non ascoltai
le volontarie del centro.
Ora son io
che busso alla tua porta
per metterti in guardia
dal crederci ancora.
Salvati cara!
Salvati ora!
O sarai angelo
entro l’aurora!

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