Poesie di LJUBINKO JELIĆ / Traduzione dal serbo in italiano Bijana Z.Biljanovska

Poesie di LJUBINKO JELIĆ
 
 
CONSACRAZIONE ALLO SPLENDORE
 
Da una strada son’ venuto
d’altra ritorno
con gli occhi socchiusi
convinto che solo cosi
posso vedere la lampada
immaginata
accesa
sotto le ali dell’angelo
consacrato allo splendore
sparso
fuori del sogno
come dal sopra
cosi dal sotto.
 
 
 
PUNTO PROLIFICO
 
È da lungo che non sei più un punto,
donde decollano uccelli senza ali
dietro le sue ombre, sparse sopra
la foresta bruciata nell’occhio del bimbo, già
tropo fissato in se steso, sulla finestra
della casa muta…È da lungo che non spieghi
le ragioni dei voli indemoniati
ingannando il punto prolifico
con invetiabile ritorno.
 
 
 
UN ALTRO FIATO
 
Il giglio olezza lungo la strada,
da dove vieni tu nei miei pensieri,
tropo affamata per l’amore.
Il giglio, bianco e inebriante disserra
le serrature nascoste della casa addormentata,
nel mio cuore inquietato. Solo
un passo ancora, solo un fiato,
ti dice la soglia bramosa.
 
 
 
EDIFICIO – ALTARE
 
Sveglio prima dell’albeggiare
sul palmo sanguino
prese
la prima pietra
e sotto la soglia
per fortuna mise una
moneta d’oro
e all’ improvviso vide
che in essa la casa
edificata divenne
monumento e simbolo
crocifero molto più grande
nel sonno che nella veglia
 
 
 
PREGHIERA
 
Angelo bianco
della parete santa
di Maleševo
scendi tra di noi
e difendici dal male
che ostinatamente fiorisce
nei potenti
sul fondo dell’orribile veduta
eri nostra consolazione
sia anche la salvezza
al fine del campo fatale
nel nome di questo e di quel mondo
fuoco celeste accendi
riscalda i morti
anche i vivi
 
 
 
INCANTESIMO
 
Chi che sia pietrificati
non è un posto funesto per te
nel nostro giardino
ritorna nella tua oscurità
sul trono funesto
lascia in pace
rame del frutto selvatico
l’innestereremmo da soli
esci sulla radura
tutto a vista
e pietrificati nel corso del cantare
nel mio pensiero malefico
non c’è altro
è ultima ora
vattene da dove sei
nel bosco pietroso
dove il gallo non chicchiria
dove il cane non abbaia
 
 
 
PAROLA DELL’ASSENZA
 
Il frutteto fiorisce insieme con me
e senza di me
 
Quieta ferita
 
Ma ciò che fiorisce
presto languisce
 
Della mia assenza
parla a primavera
una rame
 
La parola è intera
dal rimpianto
e predica
 
 
 
METAMORFOSI
 
Prima una nuvola oscura
dopo un gregge selvatico
assalito sul prato
lungo il monte magico
in fine sul erba
cade la pioggia dorata
aumentare bagliore
dello specchio addormentato
poi di nuovo il buio
e una tempesta rovinosa
e orrore nel occhio
eternamente inasseccabile
 
 
Traduzione dal serbo in italiano Bijana Z.Biljanovska
 
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