Nevin Koçoğlu (Turchia)

 

Nevin Koçoğlu

Poetessa turca, giornalista, attivista per i diritti umani e l’ambiente. Vive ad Ankara, la capitale della Turchia. Laureato presso la pubblica amministrazione. Attualmente studia Sociologia, è proprietario del premio di poesia di Vahittin Bozgeyik. Autrice di tre libri con poesie tradotte in molte lingue. Ha preso parte in festival internazionali e in presentazioni di poesia. Sue poesie sono state pubblicate in antologie internazionali, da molti anni si dedica alla costruzione di biblioteche nei villaggi e piccoli centri in tutto il paese.

Libri:

Tanrının Vişne Bahçesi – Turco (2013)
Bexçeye Wişneyan e Xweda – Kurdish (2014)
Tuz ve Gece – turco e persiano (2015

 

E io testimonio

Io
Dove si allontanano tutti gli alberi una volta che si “ibernano nell’acqua”
e il tuo cuore si allontana,
il battito del cuore cade sulla più alta propaggine …

II

Quando gli occhi del cielo cadono nell’acqua
Sono venuto a sapere che il verde è più affine al dolore del nero
e quell’imperdonabile era ciò che trasudava da quel coccio
Ho contato quante volte lo scorpione girava verso le ceneri
dentro il cerchio della fiamma scarlatta

III

La giunchiglia dorata sotto l’albero nudo
il giacinto viola che mi cadeva dai capelli,
il merletto sul telaio per tessitura,
Saprebbero quanto è difficile essere purificati dal rosso?
mentre porto il fuoco dentro il tuo palmo …

IV

Eccomi qui,
nell’ombra del tuo volto
nel silenzio del nulla fluttuante
E io testimonio ..
che le crepe delle mie pareti
possono essere intonacate solo con la solitudine

V

E adesso-
uno deve morire come un albero morto appoggiato su una sponda del fiume,
vicino al cielo, lontano da te
Ciascuno deve morire …

 

Yesterrain

Almerina il sole sta tramontando un’altra volta
e di nuovo la tempesta delle foglie
Conosci lo Yesterrain
due giorni di sole in più qui intorno,
Ho girato la mia sedia
e la mia faccia verso il cortile,
alcuni lavoratori stanno facendo una rete attorno agli alberi,
gli alberi,
la cui anima è immersa nel più profondo sonno dorato
I polli si spaventano quando le campane suonano Almerina
Non ho mai conosciuto la paura.
Tutta la notte, guardo le stelle nel cielo, ancora,
contando i ciottoli nel mio cuore
questo è tutto quello che posso fare-
derelitto ….
Apri tutte le persiane Almerina,
Persiane chiuse come la morte, mentre tu sei viva,
Questa oscurità ha poco a che fare con che ora del giorno è, davvero.
Perché le montagne sono silenziose e i sicomori,
sono ora i cigni che cantano le note del Maggiore ..
La mia voce sta chiacchierando con se stessa solo ora,
riflettendosi sulla mia faccia…
Ma Almerine, asciuga le lacrime …
Altri sono ancora più soli là fuori.
Abbiamo sbagliato Almerina,
mentre credevamo che “i ciottoli possono respirare” *
le alghe possono raccontare il profondo, il lago può parlare con il blu ..
avevamo creduto
che la brezza avrebbe sussurrato una storia diversa nelle nostre orecchie, ogni giorno,
Sembra che sia stato il silenzio a parlarci,
chiamandoci sulla riva di questo lago ghiacciato,
solo il silenzio, niente di più ….
Andiamo ora al lago, Almerina, voglio andare a dormire ….

 

Non perdonarmi

Io
E il sacrestano abbiamo suonato la campana sei volte
Le mie labbra sono screpolate
la linfa della foglia privata dell’acqua
Il calice di bronzo della chiesa
non ha vino …..

II

Ridevano le porte di mogano che ingoiavano le serrature
taceva l’ebano ammuffito che raggiunse il cielo
Porte di ferro del crowly raccapriccianti
rimpicciolivano i loro esoscheletri mentre strisciavano gli unici ardenti iarde di pietra calda
Sono stato lasciato alla loro porta, la mia mano sulla mia fronte,
completo….

III

Ho bruciato tutte le mie borchie …
prima che il nero perfetto si addormentasse
Migliaia di lucciole volarono verso di te dal mio collo
unico colore della morte, dodici colori della risurrezione
bruciarono il germoglio tra i rami degli alberi di cera.
senza fuliggine …..

IV

Yeshua si nasconde dietro quella piuma bianca
Nel mezzo della scala della morte
L’ho visto, l’hai visto
Lui non mi vide….

V

Quante volte sono planato sul mio stesso fuoco …
”Non perdonarmi”

 

Traduzione dall inglese in italiano a cura di Claudia Piccinno

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