LETTERA DEL DIAVOLO – Milica JEFTIMIJEVIĆ LILIĆ / Traduzione in italiana a cura di Biljana Biljanovska

Milica JEFTIMIJEVIĆ LILIĆ

 

LETTERA DEL DIAVOLO

Dove spendere energie in eccesso, si  chiese un giorno uomo di mezza età. Tutto i  pomeriggi si riposava, leggeva i giornali, camminava.

Si era appena seduto a un tavolo e  aveva compilato un cruciverba così come era successo altre volte, rapidamente e senza difficoltà. All’improvviso pensò: “Che ne dici di provare a farne uno io stesso, e da solo?” Si alzò rapidamente, afferrò carta e pagnotta e si mise al lavoro. Apparvero gli spazi e si mise con gioia alla prova. Prima riga orizzontale, prima verticale … Domanda, risposta … Si trasformava completamente alla ricerca delle soluzioni. Vocaboli, enciclopedie ed etica del primo cruciverba. Il suo lavoro! È possibile che io non l’abbia mai provato prima, si disse, ed ecco quanta gioia quando crei qualcosa dal nulla. Quando ti guardi da una prospettiva completamente nuova. È un lavoro dello spirito, ma anche delle mani che hanno partecipato, riconobbe . Ma pensieri, idee, conoscenze, tutto questo è lo spirito, lui può fare tutto, devi solo incanalarlo. Chissà di cosa sei capace, ma lo scopri solo quando ti dedichi alla ricerca, pensò.

In una strana estasi iniziò a disegnare un nuovo cruciverba con ornamenti ancora più belli che formavano quadrati scuri con una forma esterna ancora più insolita. Sempre con la stessa passione, formulava le domande e trovava le risposte. Non alzò la testa fino al mattino. Come in trance aveva creato sempre nuove forme e scritto soluzioni.

Si distese con stanchezza sulla poltrona e dormì per diverse ore. Le prime luci del mattino gli bruciarono le palpebre, e si voltò con rabbia. Si chiese perché  non fosse a letto. I suoi occhi si posarono sul tavolo dove erano stati fatti i cruciverba durante la notte. Ma con intrusione del  diavolo, gli si rovesciò in testa.

Appena mi ripresi, come se i demoni mi stessero spingendo a scrollarmelo di dosso. Chi lo sa da quando ho iniziato?

Andò al tavolo e guardò i cruciverba con un brivido. Quanto era stupito come se non fosse davvero una cosa reale e sua. Andò a fare una doccia con un senso di soddisfazione che in qualche modo riempiva il tempo e lo divertiva così stranamente. Aveva fatto  il caffè e stava tornando al tavolo.

Senza una visione più profonda, guardava i cruciverba e  il caffè con piacere.

Come se li avesse visti per la prima volta, iniziò a risolverli di nuovo, godendosi le risposte trovate, e presto furono tutti compilati, e gli piacque vedersi come un vincitore.

Perché applicare una lettura confusa a questi cruciverba,gli passò dalla sua testa. Li riprese uno alla volta e leggeva in diagonale. Non credeva ai suoi stessi occhi che stava leggendo la sua biografia. In ogni riga, era stato scritto un dettaglio importante della sua vita. All’inizio, questa coincidenza gli sembrava estremamente divertente.

Continuò a leggere il resto. La gioia che l’aveva catturato all’inizio cominciò a scomparire. Nei nuovi cruciverba, era indicato il corso futuro della sua vita. All’inizio non vuole accettarle, perché chissà cosa lo stava effettivamente aspettando. Tuttavia, i piani che stava facendo, la paura di alcune malattie, provenivano tutti da linee sfregiate. Inorridito notò il giorno della sua morte, la modalità della morte ed ecco, anche la resurrezione, l’estensione della nostra esistenza in un’altra forma. Si liberò le mani dalla carta, un lavoro degli empi, disse come  per scherzo, quando si svegliò.

Chi apre le vie della conoscenza, i passaggi segreti dell’onnisciente, si  chiese. Chi aveva  guidato la sua mente mentre metteva insieme domande e risposte per un gioco così innocuo, come la creazione di parole crociate? Potrebbe aver sospettato questo risultato per un po’? E da quando cadde nella sua dannata lettura. Quale spirito diabolico aveva giocato con i suoi pensieri? Chi nella parte conscia del suo essere lo aveva fatto  passare attraverso segni e risposte segrete che non aveva mai cercato, anzi da cui era persino fuggito?

Peggio di tutto era stata la previsione che una nuova esistenza sarebbe stata dopo la reincarnazione e che lui – non sarebbe più stato un essere umano, ma una pianta carnivora e terribile. Non è mai stato particolarmente appassionato di carne, di divorare   qualsiasi cosa che potesse causare dolore agli altri. Ora scopre che diventerà un divoratore ciò lo rese molto infelice. Meglio se avesse imparato che la sua vita davvero sarebbe finita il giorno della sua morte, sarebbe stato almeno  sicuro che non avrebbe fatto a nessuno nulla di male , che potesse causare alcun danno.

Va bene, essere una pianta, questo è  accettabile, cosa succederebbe se avesse saputo  che  sarebbe diventato un animale sporco e stupido? Ma come diventare qualcosa senza  pensieri,  senza parole! Ma dicono che anche  le piante comunicano tra di  loro, capiscono le persone, vuol dire che potrebbero persino pensare che le persone non lo sappiano! Ma come sopportare l’idea  di diventare  un divoratore , qualcuno che andrà a sterminare, anche solo gl’insetti? Come riconciliarsi con quello? Non ha bisogno di una vita simile.

Non andrà a reincarnarsi! No, e no, no! Si farà bruciare, ordinerà una cremazione. E dalle ceneri, si  sa che nulla  può crescere. Sorride al pensiero che  non diventerà una pianta carnivora,  e cosi raggirerà la provvidenza . Se Dio gli avesse scelto una nuova vita, avrebbe potuto fare una scelta migliore. Accetterei volentieri di essere una penna che scrive, l’inchiostro da cui nascono lettere, papiro, ma una pianta carnivora!? Se è da Dio, è veramente molto, e il diavolo non ha dovuto preoccuparsi per scoprirmi  cosi presto.

“A che cosa mi serviva inebriarmi con le parole  quando con loro in ogni caso non è mai chiaro, invece, come  l’uomo, si metta a letto in  tempo, e non nel cuore della notte per  tentare il destino,” pensava mentre  stupito ritirava i cruciverba  dal tavolo.

 

Traduzione in italiana a cura di Biljana Biljanovska

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