DOMANDA / Poesie di Yuleisy Cruz Lezcano

 
 
DOMANDA
 
E chissà perché mi chiedeva:
“che fai?”
E a volte io non facevo niente,
ma la sua domanda così povera
e insufficiente
è stata come il dire nulla
e il dire tanto,
era un tenerissimo canto
e mi riportava a me stessa,
senza pretesa
di attendere una risposta.
Esile domanda, da me resa
un angolo di cielo
aperto a bianche e remote nuvole-
chissà dove- chissà dove-
in altri luoghi l’ho sentita,
chissà perché io
da una semplice domanda rapita
negavo l’evidenza:
era la domanda l’unica presenza,
di qualcuno che chiedeva,
ogni volta più assente,
chiedeva e chiedeva
di aprire una porta
con una domanda morta
a quattro passi dalle cose vive.
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