Poesie di Yuleisy Cruz Lezcano

Poesie di Yuleisy Cruz Lezcano
 
 
***
 
Amaro pane,
Impastato fiato,
In un posto dimenticato
Non incontro più in me
Quelle cose
che hanno vita.
Attesa infinita,
Giorni di circo,
Risate tristi nelle ossa,
Sono nei limiti
di chi non osa
Più respirare.
Ed è morta la mia carne
se non riesco ad amare
quel vento oscuro
che impoverisce
quel che tocco.
 
 
 
Mi abiti da dentro
 
Il tuo corpo sul mio non pesa,
è immateriale,
perché il tuo corpo sul mio
è il mio.
La tua carne in fiamma
viaggia da stella a stella,
parte da te come un satellite
per trovare la mia terra.
La tua voce parla alla mia
e nulla si sente,
perché calza le mie labbra
come guanti su misura.
Tu sei come il vento,
pronunci discorsi leggeri,
fai onore ai miei fiori,
riversando sull’aria polline.
Svegli in me l’animale che sogna
e canti sul mio vestito di festa,
la musica che alimenta tutti i voli.
Arrivi come chi conosce
quel che deve ricevere
senza nulla chiedere.
I tuoi occhi dentro i miei
vedono di più,
mi scrivono il tuo nome
dentro una lacrima.
Son del tuo corpo “corpo”
della tua voce “voce”
e tu sei della mia lacrima “goccia”
e mi ridi dentro gli occhi.
Tu fai in me “silenzio”
naufragio e mari di baci,
pretesti per solitudini abbandonate,
vieni ai miei occhi e mi abiti tutta.
Il tuo sorriso come un allegro passero
sotto un sasso, mi ride dentro il petto
e batte nel mio cuore le ali.
Tu sei in me la buona luce,
con raggi ostinati, svegli la vita
sotto tutti i cespugli
e parli alle mie farfalle,
racconti i prati, la poesia nuda,
sotto i miei occhi chiusi.
Tu, tu, arrivi
da una gola lontana,
giochi con le mie metafore
e fai nidi sottili con le mie parole.
 
 
 
Nascerà un fiore
 
Nascerà ad aprile,
il fiore già si muove sotto terra
come un grido nella quiete,
fiorito negli occhi bambini,
come un cuore che attraversa destini
senza conoscere il colore
dei suoi petali.
Nascerà quel che senza nulla dire
si fa sentire.
Già guarda un pioppo dal basso,
sembra che tutto avvenga per caso
ma alla vita, le visioni di astri ardenti,
vogliono profumare il presente.
Sarà un fiore alto e slanciato,
chiassoso ad aprile e birichino,
galoppante nel divino
risuona nella mia stanza interiore.
Frutto, fiore, amore,
strepito sul letto del mare,
nascerà per farsi amare
da farfalle invisibili
dal bel tempo rivelato,
da quel che canta
da ogni orizzonte, da ogni lato.
Con una mano nel cuore,
il mio cuore fortunato,
dà il benvenuto a quel fiore,
che si fa sentire
prima di essere arrivato.
 

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