Elisabeta Botan (Romania)

Elisabeta Botan (Romania)

Elisabeta Botan (Romania, 1972), scrittrice e traduttrice, ha vinto, sin da adolescente, numerosi concorsi organizzati dalla radio rumena della Gioventù di Bucarest. Nel 2002 si stabilì in Spagna dove iniziò a realizzare i suoi progetti letterari. Nel 2012 ha debuttato come poeta, dopo aver vinto alcuni concorsi letterari in lingua spagnola. Cominciò a tradurre dallo spagnolo al rumeno e viceversa. Nel 2015 ha tenuto il “Seminario di traduzione spagnolo-rumeno: lingue specifiche e traduzione letteraria” presso l’Università Complutense di Madrid. Attualmente collabora con numerose riviste culturali in Romania e con numerose riviste in lingua spagnola di diversi paesi. Gran parte delle sue poesie e traduzioni hanno visto la luce in libri e riviste in Spagna, Romania, El Salvador, Stati Uniti, Messico, Irlanda, ecc. Ha pubblicato due libri, “Dimensiones” (Dimensioni, 2012), “Egometría” (Egometria, 2016) ed è inclusa in diverse antologie poetiche e di prosa. Le sue poesie sono state tradotte in inglese, francese, bulgaro, catalano e italiano. Il suo libro bilingue rumeno-spagnolo è stato presentato alla Facoltà di filosofia e lettere dell’Università di Alcalá (2016), all’Università Complutense di Madrid alla Prima Giornata di cultura e documentazione ispano-rumena (2017), presso la sede dell’Ambasciata di Romania nel Regno di Spagna (2017), e nel Padiglione della Romania della Fiera del libro di Madrid 2018, ecc.

 

Arte poetica
 
La poesia canta nel mio essere
quando arrivi sul percorso delle lettere
e scopri che le mie parole
sono sempre state tue, così tue,
che mi sorprende il fatto di averle scritte io.
 
La poesia canta nel mio essere
quando sento la tua voce
e scopro che le tue parole
sono sempre state mie, così mie,
che mi sorprende il fatto che a manifestarle sia tu.
 
 
 
Poetic art
 
Poetry sings in my being
when you get to the path of letters
and I discover that my words
they have always been yours, so yours,
that I’m surprised I wrote them.
 
Poetry sings in my being
when I hear your voice
and I discover that your words
they have always been mine, so mine,
that I’m surprised you are the one who shows them.
 
 
 
Il mondo di Narciso
 
Non c’è luce stellare che può accarezzare il tuo cielo.
Neanche le lucciole conoscono i loro giardini.
 
Se, per caso, ti troverai a passare da lì, dovrai indossare le apparenze,
senza allontanarti dal sentiero in controluce.
 
Non aprire gli occhi.
Qualsiasi tipo di bagliore è pericoloso. –
Ogni movimento deve essere pensato
e sottomesso alla ginnastica del balletto,
da qualsiasi soffio può sorgere una tempesta.
 
Non parlare
lì parla solo il fantasma di Eco. –
E, se arrivi alla fonte del mito,
allontanati subito da lei,
il gioco dei miraggi è sempre mortale.
 
 
 
The world of Narcissus
 
There is no starlight that can caress your sky.
Fireflies do not even know their gardens.
 
If, by chance, you will pass thereby, you will have to wear appearances,
without moving away from the path against the light.
 
Don’t open your eyes.
Any kind of glow is dangerous. –
Every movement must be thought about
and submitted to the ballet,
from any breath a storm may arise.
 
Do not talk
only the ghost of Eco speaks there. –
And, if you come to the source of the myth,
get away immediately from her,
the game of mirages is always deadly.
 
 
 
Divario
 
Le tue parole, naufragate sul bordo della poesia,
urlano il mio nome nascosto
oltre la striscia seminata,
con il deserto che separa la mia realtà dalla tua.
 
 
 
Gap
 
Your words, wrecked on the edge of poetry,
yell my hidden name
beyond the sown strip,
with the desert that separates my reality from yours.
 
 
 
Autoinganno
 
Mentre ti abbandoni alla caccia del vento,
l’ombra delle tue parole
coperta dalla ruggine della tua anima
cade nella fossa della tua stessa malvagità.
 
 
 
Self-deception
 
While you abandon yourself to the hunt of the wind,
the shadow of your words
covered by the rust of your soul
falls into the pit of your own wickedness.
 
 
 
Panorama dello stato d’animo
 
Lei non ritorna più nella tua terra di demoni.
 
Cammini da solo per i deserti della tua anima
trascinando la tua ombra morente
e le parole vestite di mutismo.
 
Lei non ritorna più nella tua terra di demoni.
 
Invano mordi il freno dei tuoi deliri
il tuo volo non aumenta sotto il peso della sabbia
e dei brandelli di promesse marce.
 
Lei non ritorna più nella tua terra di demoni.
 
 
 
State of mind panorama
 
She never returns to your land of demons.
 
Walk alone for the deserts of your soul
dragging your dying shadow
and the words dressed in silence.
 
She never returns to your land of demons.
 
In vain you brake your delusions
your flight does not increase under the weight of the sand
and under shreds of rotten promises.
 
She never returns to your land of demons.
 
 
Translated into Italian language By Elisabetta Bagli
Translated into English language By Claudia Piccinno

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