A Borislava / Poesia di Rada Koleva- Genova

Poesia di Rada Koleva- Genova

 

A Borislava

Lo strappo
fra il mondo dei vivi e
il mondo dei morti , avvenuto
in quella notte fonda
di un’attesa disperata , è
in quel grido lacerante, uscito
dal cuore dell’anima , procurandole
un dolore eterno … dividendo
per sempre i tempi
della mia esistenza…
Di fronte
al tuo feretro, senza la corazza
di un vissuto complesso, ricco
di esperienze, mi sento nuda ,
annientata nella mia impotenza
di cambiare ciò
che è inaccettabile e dolente …
Al cimitero
la gente copre coi fiori e lacrime
ogni parte dei tuoi resti , ma io ,
cogli occhi secchi , resto
impietrita nel dolore e
nella rabbia , contemplo
per ultima volta il tuo viso calmo ,
tirato dalle sofferenze, esangue,
nel lento andarsene della vita …
Mia piccola,
hai patito il male più crudele ,
il male più brutale della realtà
che detestavo e che detesto ancora,e
se il dolore insopportabile schiaccia
la mia anima crocifissa, estenuata,
mi faccio coraggio
per continuare
per concludere ogni cosa
che tu non puoi , e non potrai
mai più fare …
Nulla mi può distrarre
dal mio compito materno , e
se prima o poi mi fermerò, sarà lì,
in alto , quando ci ritroveremo
in quell’unico abbraccio irripetibile,
in quell’abbraccio eterno …
Mia piccola,
ti accolgo di nuovo nel grembo
della mia esistenza
per ridarti un’altra vita , colma
di amore … lo stesso
che supera ogni dolore per generare
la vita .
Sei qui?
Non sei partita , no ?!

13.11.19 , Verona
RADA KOLEVA – GENOVA

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