Dr. Claudia Piccinno (Italy)

 
Dr. Claudia Piccinno (Italy)
 
Claudia Piccinno, teacher, translator, author of numerous poetry books.
Gold medal to Friar Ilaro 2017, winner Ossi di Seppia 2020, ambassador for Italy of the World Institute for Peace and Istanbul Sanat Art, meritorious from the Municipality of Castel Maggiore for cultural merits. Head of the poetry column for the Istanbul Gazette, editor for Europe of the Turkish magazine Papirus, published by Artshop; she collaborates with various blogs and paper magazines, including Menabò, Verbumpress and Il Porticciolo.
 
 
***
 
Claudia Piccinno,docente, traduttrice, autrice di numerosi libri di poesia.
Medaglia d’oro al Frate Ilaro 2017,vincitrice Ossi di Seppia 2020, ambasciatrice per l’Italia del World Institute for Peace e di Istanbul Sanat Art, benemerita del Comune di Castel Maggiore per meriti culturali. Responsabile della rubrica poesia per la Gazzetta di istanbul, editor per l’Europa della rivista turca Papirus, edita da Artshop; collabora con vari blog e riviste cartacee, tra cui Menabò, Verbumpress e Il Porticciolo.
 
 
The art of subtracting
 
I’m learning the art of substracting
For a long time I have put in place forgetfulness,
I slavishly ignore names and surnames,
I mix the dates, I take out square roots
that decrease pain.
I wonder how many brackets I will have to solve
before finding the specific gravity of that boulder
that obstructs lightness to my heart.
I rely on automatisms and inertia
every time I lose my words,
I try to prove a statement
without memorized formulas,
I am reminded of the theory of variables
and I persist in looking for the x
lightening the constants
that will never equal the give and take.
 
 
L’arte del sottrarre
 
Sto imparando l’arte del sottrarre.
Da tempo metto in atto la dimenticanza,
pedissequamente ignoro nomi e cognomi,
mescolo le date, estraggo radici quadrate
che diminuiscano il dolore.
Mi domando quante parentesi dovrò risolvere
prima di trovare il peso specifico di quel macigno
che ostruisce leggerezza al mio cuore.
Mi affido agli automatismi e all’inerzia
ogni volta che smarrisco le parole,
provo a dimostrare un enunciato
senza formule mandate a memoria,
mi sovviene la teoria delle variabili
e mi ostino a cercare la x
alleggerendo le costanti
che mai pareggeranno il dare e avere.
 
 
In the alphanumeric code
 
You didn’t know you were
in the alphanumeric code
of my every access.
Dates, anniversaries, memories
difficult to decipher.
How anonymous is your face
behind a screen.
Quiet is the glitter
of the look.
Extinguished is my smile
of circumstance.
I receive every day
love letters
poems that swell
the book of flatterers.
I read them without surprise,
I catalog them in a protocol
which looks like a reptile house.
I prepare myself for silence.
My mind is looking for coolness
of an Augustan night and
everything else is noise.
 
 
Nel codice alfanumerico
 
Certo non sapevi d’essere
nel codice alfanumerico
di ogni mio accesso.
Date, ricorrenze, memorie
difficili da decifrare.
Come anonimo è il volto
dietro uno schermo.
Pacato il luccichio dello sguardo.
Spento il mio sorriso di circostanza.
Ricevo ogni giorno lettere d’amore
poesie che ingrossano il libro degli adulatori.
Le leggo senza stupore,
le catalogo in un protocollo
che assomiglia a un rettilario.
Mi predispongo al silenzio.
La mia mente cerca la frescura
di una notte agostana
e sa che tutto il resto è rumore.
 
 
At each blue window
 
At each blue window
I look for the sky of your smile.
You certainly see me from far away
like when I used to play in the yard
and you looked out to tell me to come back.
I don’t hear your voice anymore
but I breathe this boundless silence
which day after day does not fade.
I love mothers, the old ones with white hair
their eyes lost in the memories of their sixteen years,
I wonder why you were not given to grow old,
you who became a feather
in the coils of an evil wind,
you mother already knew
when I cried beside you on the last night.
There were never so many words between us.
I didn’t need to explain.
You already knew.
and you dreamed for me
immense expanses,
lavender fields,
laurel wreaths,
poppies in winter
and a sunflower next to me.
 
 
Ad ogni finestra d’azzurro
 
Ad ogni finestra d’azzurro
cerco il cielo del tuo sorriso.
Tu di certo mi scorgi in lontananza
come quando giocavo in cortile
e ti affacciavi per dirmi di rientrare.
Non odo la tua voce come allora
ma respiro questo silenzio sconfinato
che giorno dopo giorno non si attenua.
Amo le madri,
quelle anziane coi capelli bianchi
e lo sguardo perso
nei ricordi dei loro sedici anni.
Chissà perché a te
non fu dato invecchiare,
tu che divenisti piuma
tra le spire di un vento malvagio,
tu madre già lo sapevi
quando piangevo accanto a te
l’ultima notte.
Non ci furono mai tante parole tra di noi.
Non avevo bisogno di spiegare.
Tu già sapevi.
e sognavi per me distese immense,
campi di lavanda, corone d’alloro,
papaveri in inverno
e un girasole accanto.
 
 
Uncertain truth
 
Silence shaken by sobs
of a night owl dishwasher
competes with the dark intermittently
say goodbye.
We are in a limbo of decrees
to thrill for a good outcome
of this isolation.
Enlist in e-commerce
we do not distinguish the useful from the pleasant.
Medusa is the screen
that petrifies the smile
combining pixels
to mystify myths
sweetening images.
Lost the smell of a hug
we abuse useless words
to make up for the gestures of proximity
conveying uncertain truths.
 
 
Incerte verità
 
Il silenzio scosso dai singulti
di una lavastoviglie nottambula
compete col buio a intermittenza
di un addio.
Siamo in un limbo di decreti
a fremere per un buon esito
di questo isolamento.
Arruolati nell’e-commerce
non distinguiamo l’utile dal dilettevole.
Medusa è lo schermo
che pietrifica il sorriso
combinando i pixel
a mistificare miti
edulcorando immagini.
Smarrito l’odore di un abbraccio
abusiamo di inutili parole
per sopperire ai gesti di prossimità
veicolando incerte verità.
 

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s