Analizë e librit: “Sprovë për interpretim” (Aurorë dhe vepra) të shkrimtarit Mikel Gojani (Libër me vlera të rëndësishme dhe me interes dimensional) /  Nga: Lekë Mrijaj

Analizë e librit: “Sprovë për interpretim” (Aurorë dhe vepra) të shkrimtarit Mikel Gojani (Libër me vlera të rëndësishme dhe me interes dimensional) Shkrimtari Mikel Gojani, ka afro pesë dekada që është një emër i përveçëm në letërsinë shqiptare që do … Continue reading

Lava stones (Lavasteentjes) / Poem by Hannie Rouweler

Poem by Hannie Rouweler
 
 
Lava stones
 
Love
it lies like a chain of lava stones
around your neck
the place is still paved in my memory
and the gaze
into an unfathomable depth
the craters of life from which also these words
take off slowly
then cut into round shapes
you keep in your heart
or throw back into depths.
 
 
 
Lavasteentjes
 
Liefde
ze ligt als een ketting lavasteentjes
om je hals
de plek ligt nog verhard in het geheugen
en de blik
in een onpeilbare diepte
de kraters van het leven waaruit ook deze woorden
langzaam opstijgen
dan geslepen in een ronde vorm
die je in het hart bewaart
of teruggooit in de diepte.

Milica Jeftimijević Lilić – Le nostre Odissee contemporanee – Parte Prima / Biljana Z. Biljanovska

Milica Jeftimijević Lilić – Le nostre Odissee contemporanee – Parte Prima
 
 
 
Penelope ed Ulisse dell’omonima epopea di Omero sono due personaggi della mitologia che nonostante il tempo e gli eventi passati e contemporanei, continuano ad ispirare non solo i ricercatori dell’antichità, ma anche poeti, scrittori e sceneggiatori.
Abbiamo avuto la possibilità di vedere e leggere numerosi poemi dedicati a questi personaggi che riescono sempre ad essere di attualità ispirando sempre nuove forme di presentazione delle loro avventure (Ulisse), e della fedeltà di Penelope che rappresenta il modello e la sagoma di una moglie fedele e devota alla sua famiglia, a suo marito e alla patria.
 
Tra i numerosi poeti contemporanei, con grandissimo piacere, vorrei presentare ad un pubblico più vasto due poemi dedicati a questi due personaggi. Poemi in cui la poetessa ci trasmette anche la sua personale esperienza identificandosi talvolta con Penelope, talvolta con Ulisse. Bellissimi versi scritti da Milica Jeftimijević Lilić già presentata ai lettori di BombaGiù con alcuni suoi versi, e che ultimamente fu premiata nel Festival Internazionale di poesia “Solo uno mare e la parola”, tenutosi nello scorso Aprile/Giugno a Roma.
 
Del dono poetico di Milica Jeftimijević Lilić hanno parlato diversi critici e letterati mettendola sempre sul primo posto tra molti poeti contemporanei e non solo serbi. Tradotta in tedesco, inglese, italiano, macedone, turco ed una delle lingue indiane, essa continua ad entusiasmare il pubblico con le sue capacità di “versificare” gli attimi della sua propria, ma anche della vita comune di un popolo intero, delle sue tradizioni, della cultura e lingua in cui scrive, che è la lingua serba.
 
 
 
In questa occasione presento i versi scritti e dedicati a Penelope:
 
 
La maledizione di Penelope
 
Prima che Ulisse fosse partito,
io agitata così lo ammonii:
porterai il mio volto nell’al di là,
nel mare grande mi getterai
così che io ti riappaia ovunque tu ti fermi.
Nel tuo lungo viaggio troverai indizi miei ovunque tu vada,
perché io possa aspettarti incatenata dalla maledizione,
legata con corde segrete, impaurita dall’oscurità,
per illuminarti le tracce
che possano cadere le torce di giorno,
e il Grande Pianificatore disse:
con languore trascorro il tempo,
la tentazione è la mia salvezza.
È nell’attimo dell’Uscita
che Mose avrebbe dovuto scostare la diga,
che ferma la grande distesa d’acqua
per poter passare – lì dove la parola ti aspetta.
Oltre l’acqua, al di là delle tenebre,
attraverso l’anello di creta diurna,
con l’occhio tuo perforato,
ti maledico su qualunque campo di battaglia tu sia,
affinché l’Onnipresente
leghi il tuo cuore alle mie cosce,
e ti dia occhi per il mio cervello, la brama per i miei passi…
ciò che il tuo cuore agogna –fugga via da te,
ciò che tu guardi – ti sia oscurato
ciò che con voga desideri – vada a sfiorare
che non possa salvarsi, verso la morte che sparisca,
ma dove sei
perché tu non sia di ritorno.
Dal libro “Memorie della pelle”, Belgrado 2004.
 
 
 
Nota introduttiva e traduzione dei versi dal serbo all’italiano Biljana Z. Biljanovska
 
Versi riveduti e corretti da Claudia Piccinno

If we all know to take care of our Mother Earth… / Poem by Luzviminda Gabato Rivera

Poem by Luzviminda Gabato Rivera

 

If we all know to take care of our Mother Earth…

We will have “A Glimpse of Heaven’ on the earth.
A Glimpse of Heaven
The refreshing view of the clouds
In a kaleidoscopic display
It sends invigorating energy to this soul
The billowing of the breeze
Penetrating every soul it encompasses
Hear the birds
As they serenade our ears
Behold!
What a marvelous sight
The variety of flora
All designed by our Creator
Shout praises on your rooftops
Fields
And the mountains!
The curtain of heaven is parted
We are all invited to partake.

Lejos desde la noche  – Para Taby (In memoriam) – ಕವಿತೆಗಳು ಮೂಲ: ಮರ್ಲೀನ್ ಪಾಸಿನಿ( ಮೆಹಿಕೋ) – Poema de Marlene Pasini  / Traducción: HS Shiva Prakash

Poema de Marlene Pasini    ಕವಿತೆಗಳು ಮೂಲ: ಮರ್ಲೀನ್ ಪಾಸಿನಿ( ಮೆಹಿಕೋ) ೧ ಇರುಳಿಂದ ದೂರ ಟೇಬಿಯ ನೆನಪಿಗೆ ನೀನು ಸುತ್ತುಹಾಕುತ್ತೀಯ ಕಾಣಿಸದ ಹಾದಿಗಳನ್ನು ತಾಯಿನಾಡ ಗಾಳಿ ನುಚ್ಚುನೂರಾಗಿಸಿತು ನಿನ್ನನ್ನು ತನ್ನ ಲೋಲುಪ ರೆಕ್ಕೆಗಳಿಂದ ವಾಯುವಿನ ಹಾಯಿಪಟಗಳು ನಿನ್ನ ಕನಸುಗಳ ಇರುಳಿನ ಮೇಲೆ ಅಬ್ರಿಸಿ ಬಾರಿಸುವ ಕಡಲಿಗೆ ನಿನ್ನ ಮೋರೆಯ ಮೇಲೆ ಗಾಢಮಬ್ಬಿನ ಹೊಳಪು … Continue reading