Annamaria Ferramosca (Italy)

 
Annamaria Ferramosca (Italy)
 
Annamaria Ferramosca was born in Puglia and lives in Rome, where she worked as a teaching biologist and researcher, while at the same time holding the position of educator of Italian literature for a few years at the RomaTre University. She has an active collaborations and creative and critical contributions with various magazines national and international and online with well-known Italian poetry sites. She was the creator and for many years curator of the Poetry Shared column in the poesia2punto0 portal. She is the ambassador of Sound Poetry Library (world map of poetic voices) for Italy and Puglia.
 
She has published in poetry: Andare per salti, Archipelago Itaca (Premio Archipelago Itaca, in the rose of Elio Pagliarani Award, finalist for the Guido Gozzano Award and the Europa in Versi Award); Other Signs, Other Circles – Selected Poems 1990-2008, anthological volume of itinerary published by Chelsea Editions
of New York for the series Poeti Italiani Contemporanei Tradotti, edited by Anamaría Crowe Serrano e Riccardo Duranti (City of Cattolica Award); Curve di livello, Marsilio (Astrolabe Prize, finalist at the Awards: Camaiore, LericiPea, Giovanni Pascoli, Lorenzo Montano); Trittici- Il segno e la parola- DotcomPress; Cyclical, The Happy Life; Paso Doble, co-authored by the Irish poet Anamaria Crowe Serrano,
Empyria; La Poesia Anima Mundi, monograph edited by Gianmario Lucini, with the collection Canti della prossimità, puntoacapo; Porte / Doors, Edizioni del Leone (Forum-Den Haag International Award); Il versante vero, Fermenti (First Work Aldo Contini Bonacossi Award). She has edited the poetic version of the anthological book in italian language of the Romanian poet Gheorghe Vidican 3D- Poems 2003-2013, CFR (Award Romanian Academy for Translation).
Poems by her appear in numerous anthologies and collective volumes and have been translated, as well as in English,in Romanian, Greek, French, German, Spanish, Albanian, Arabic. An extensive bibliographic review with critical reviews is on the personal website http://www.annamariaferramosca.it
 
 
Annamaria Ferramosca (Italia)
 
Annamaria Ferramosca è nata in Puglia e vive a Roma, dove ha lavorato come biologa docente e
ricercatrice, ricoprendo al contempo l’incarico di cultrice di Letteratura Italiana per alcuni anni
presso l’Università RomaTre. Ha all’attivo collaborazioni e contributi creativi e critici con varie riviste
nazionali e internazionali e in rete con noti siti italiani di poesia. É stata ideatrice e per molti anni
curatrice della rubrica Poesia Condivisa nel portale poesia2punto0. E’ ambasciatrice di Sound Poetry
Library (mappa mondiale delle voci poetiche) per Italia e Puglia.
Ha pubblicato in poesia: Andare per salti, Arcipelago Itaca (Premio Arcipelago Itaca, nella rosa del
Premio Elio Pagliarani, finalista al Premio Guido Gozzano e al Premio Europa in Versi); Other Signs,
Other Circles – Selected Poems 1990-2008, volume antologico di percorso edito da Chelsea Editions
di New York per la collana Poeti Italiani Contemporanei Tradotti, a cura di Anamaría Crowe Serrano e
Riccardo Duranti (Premio Città di Cattolica); Curve di livello, Marsilio (Premio Astrolabio, finalista
ai Premi: Camaiore, LericiPea, Giovanni Pascoli, Lorenzo Montano); Trittici – Il segno e la parola,
DotcomPress; Ciclica, La Vita Felice; Paso Doble, coautrice la poetessa irlandese Anamaria Crowe Serrano,
Empiria; La Poesia Anima Mundi, monografia a cura di Gianmario Lucini, con la silloge Canti della
prossimità, puntoacapo; Porte/Doors, Edizioni del Leone (Premio Internazionale Forum-Den Haag);
Il versante vero, Fermenti (Premio Opera Prima Aldo Contini Bonacossi). Ha curato la versione poetica
italiana del libro antologico del poeta rumeno Gheorghe Vidican 3D- Poesie 2003-2013, CFR (Premio
Accademia di Romania per la traduzione).
Sue poesie appaiono in numerose antologie e volumi collettanei e sono state tradotte, oltre che in inglese,
in rumeno, greco, francese, tedesco, spagnolo, albanese, arabo.
Un’ ampia rassegna bibliografica con recensioni critiche è nel sito personale http://www.annamariaferramosca.it
 
 
MY PIECE OF THE EAST
 
Under the bus shelter
the scent of a temple
She, motionless porcelain
far away
far away a sea
far away
a sea of Japan
flooded
by her Mongolian folds
a delicate petal
between the branches of a haiku
 
In the West too
it is considered unseemly
for a girl
to let her gaze linger, in the street
on an unknown face
longer than the flash of a syllable
 
Yet, under the bus shelter
I saw
for a split oblique second
the bars of the world bend over
and a silk pupil penetrate mine
searching for me
– a moon behind the clouds –
searching
for my piece of the East
 
I just want to get closer, I, a confused cloud
longing for lotus
without overlapping
To offer you my motionless figurines
Emily, Simone, Cristina, Amelia *
The flesh of my own lotus
in exchange
for your whiteness
 
*Emily, Simone, Cristina, Amelia…
Sono le poetesse Emily Dickinson, Simone Weil, Cristina Campo, Amelia Rosselli.
The poets alluded to are Emily Dickinson, Simone Weil, Cristina Campo, Amelia Rosselli.
 
 
LA MIA PARTE D’ORIENTE
 
Sotto la pensilina
profumo di tempio
Lei porcellana immobile
distante
distante un mare
distante
un mare del Giappone
inondata
dalle sue pieghe mongole
petalo sottile
tra i rami di un haiku
 
Anche in occidente
si reputa sconveniente
per una ragazza
prolungare lo sguardo, per strada
su un viso sconosciuto
oltre il flash d’una sillaba
 
Eppure sotto la pensilina
ho avvertito
per un solo attimo obliquo
piegarsi le sbarre del mondo
penetrare nella mia
una pupilla di seta
mi cercava
– luna dietro le nuvole –
cercava
la mia parte d’oriente
 
Solo accostarmi, io nube confusa
ansia di loto
senza sovrappormi
Offrirti le mie figurine immobili
Emily, Simone, Cristina, Amelia *
La polpa del mio loto
in cambio
del tuo biancore
 
da “Porte / Doors” di Annamaria Ferramosca
Edizioni del Leone, 2002, Venezia
traduzione di Anamaría Crowe Serrano e Riccardo Duranti
 
 
 
TO SPEAK AS IF BEING BORN
 
Voice I have been pursuing several nights in vain
I know the wait all too well
and the piercing blow and the wave
propagated along the streets north of the heart
It arrives
and it is the call of a little girl :
– We are like a violin, aren’t we?
Words
fly like music from our mouth
and our tongue is the bow…
But if I cry,
is the wood of my violin like
a branch in the rain?
 
To speak as if
being born to others, every time
to be born
unto the white light where
whiteness is the universe offered by the notes
the buzzing of angels over Berlin
over regions
outside doubt outside misunderstanding
This is how children speak kneading the earth
with the least pain needed
 
To speak as if
living par-taking
in the secret rhythms of some god of symbols
in vibrations protected to the end
where the voice becomes more than music
boundless pure
lets itself
parlar di – talk about everything
sussurrare – whisper
annullare – miss, even
(the sound of dew in the night)
 
Tomorrow, tomorrow, when?
Today it is raining
on the wood of the branches
One word alone
can murder, just
One note
can silence a violin
 
 
PARLARE COME NASCERE
 
Voce che inseguo da più notti invano
Ne so bene l’attesa
e l’urto lancinante e l’onda
propagata lungo le strade a nord del cuore
Arriva
ed è squillo di bimba :
– Noi siamo come un violino, vero ?
Le parole
volano come la musica dalla bocca
e la lingua è l’archetto…
Ma se piango,
il legno del mio violino è come
un ramo sotto la pioggia?
 
Parlare come
nascere agli altri, ogni volta
venire
alla luce – bianca – dove
bianchezza è l’universo offerto delle note
brusio d’angeli sopra Berlino
sopra le regioni
fuori dal dubbio fuori dagli equivoci
Così i bambini parlano impastando la terra
col minimo dolore necessario
 
Parlare come
vivere con-dividere
ritmi segreti di qualche dio dei simboli
vibrazioni protette fino a un termine
dove la voce sarà oltremusica
pura illimite
si lascerà
talking about – parlar di tutto
whispering – sussurrare
missing – annullare, perfino
(rumore di rugiada nella notte)
 
Domani, domani, quando?
Oggi piove
sopra il legno dei rami
Una sola parola
può uccidere, ancora
Una nota
far tacere un violino.
 
 
 
BIONANOSTRUCTURES
 
maybe, like the gecko’s little legs
some unexplored part of my brain or my heart
also has tiny infinite angstrom
bioholds
capable of bearing
your shameless bulwark weight
 
I hold you up
my Stonehenge boulder
pounding shouting at the sky
 
your name repeatedly tattooed
in gossamer impressions
– as on a lotus leaf –
on my chest
 
 
BIONANOSTRUTTURE
 
avrò anch’io, come il geco nelle zampette
in qualche area inesplorata del cervello del cuore
sterminati minimi bioappigli
angstrom
capaci di sorreggere
il tuo peso sfrontato di bastione
 
ti sostengo
urtando urlando contro il cielo
mio masso di Stonehenge
col tatuaggio del nome tuo ripetuto
in finissime impronte
– come sulla foglia di loto –
sul mio petto
 
Annamaria Ferramosc
da OTHER SIGNS, OTHER CIRCLES (Altri Segni, Altri Cerchi),
Serie Poeti Italiani Contemporanei Tradotti, Chelsea Editions, New York, 2009,
traduzione di Anamaría Crowe Serrano & Riccardo Duranti
 
 

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