Poesie tratte dal Libro “Fili Di parole ” di Nisticò Giusy

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Poesie tratte dal Libro “Fili Di parole ” di Nisticò Giusy

 

FILI DI PAROLE

La poetica della Nisticò rappresenta quello sguardo che coglie l’essenza della vita, un voler esprimere una condizione particolare dell’anima, il bisogno e il desiderio di comunicare in maniera diversa da come si comunica nella vita di tutti i giorni. Uno stato individuale di turbamento, di commozione o di tendenza al gioco, all’ amore, alla gioia, attraverso lo strumento del linguaggio. Il desiderio di affrontare la parte oscura, sotterranea di se stessi e della propria psiche, o anima e di portarla alla luce. Ogni poesia è il dialogo prezioso, segreto con il proprio cuore, un viaggio in un mondo personale di emozioni profonde e di bellezza. GIUSY NISTICO’ ( foto) Nativa di Cirò Marina, ha sempre avuto una predisposizione verso la poesia, il bello i sentimenti. I suoi versi guardano il mondo da un altro punto di osservazione e esprimono quella meraviglia, semplice e pura, che solo i poeti riescono ad avere. Nel 2012 ha partecipato al concorso internazionale “Quattro versi in padella” dell’Associazione Pragmata, selezionata ed inserita nella raccolta antologica di ricette in poesia. Nel 2013 ha partecipato al concorso letterario nazionale Guido Zucchi 2013, risultando finalista e selezionata per l’antologia Zucchi 2013. Oltre la passione per la poesia è impegnata nel sociale, rivestendo il ruolo di Past Presidente della Fidapa Sez. Cirò Marina e Tesoriera del Distretto Sud Ovest (Calabria Campania), un ‘ Associazione Internazionale di Donne. Inoltre ha partecipato come critico alla IV – V Edizione del Festival- Esibizione “Giovani Talenti” nel Comune di Cariati. Nel maggio 2012 ha pubblicato la sua prima opera intitolata “Animo Poetico” , un saggio di liriche che partendo dal cuore, esplora tutte le strade dell’animo umano e del vivere inquieto dei nostri giorni. Nel luglio 2014 ha pubblicato la sua seconda opera poetica intitolata “ Vezzi del Cuore “, una lirica originale, un voler dare colore ad un mondo in bianco e nero con la loro densità, lo struggente desiderio, la dolcezza, la sensibilità che emerge in ogni suo singolo verso

 

Poesie tratte dal Libro Fili di parole
 
 
Umanità
 
Umanità desolate,
affacciate su balconi stonacati e pericolanti,
attaccati a pareti di muri fatiscenti,
che per dignità non crollano.
Umanità violate da condizionamenti esterni,
con retroscena imbarazzanti.
Umanità indebolite da povertà,
tragedie, lotte continue e sfiancanti.
Umanità di risvegli nell’orgoglio,
che si nutrono di passato di vita,
allungando con sudore e lavoro,
il ponte del cammino.
Umanità rispecchiata nel ricordo di radici familiari,
per sollevare e fortificare i tasselli di una vita complicata,
travagliata, ma tanto amata.
 
 
Shoah
 
Un filo di fumo ricordi sbiaditi,
sepolti da dolori incontenibili,
riemergono in memorie,
di occhi smarriti,
aggrappati a fili spinati,
nella cornice dell’umano fallimento.
Sentieri anneriti,
dal grigiore delle polveri,
emanati dal sottile filo di fumo,
riempiono, polmoni di ombre,
nude e scheletriche,
spezzate dal fardello di un atroce verità.
Un orrore assordante, silenzioso e muto,
di un mondo cosciente ma assente.
 
 
 
Libertà negate
 
Libertà imprigionate e lacerate,
da menti di cuori sofferenti,
inclini all’orrore e a gesti violenti,
schiacciano animi innocenti.
Lacrime amare,
versate da fratelli non carnali,
colpiti da un fare immorale e dittatore,
che annienta tutto con terrore.
Ma il profumo di libertà,
porta dignità di lotta,
che oltrepassa ogni confine,
spezzando tutte le catene con passione,
per dare vita ad un mondo migliore,
con la pace di un solo colore.
 
 
 
Umidità
 
Umidità senza odore e colore,
induci a trovare calore.
Un fuoco lontano,
che riscalda piano piano,
per asciugare la condensa,
della falsa credenza.
Il richiamo di positività,
per eliminare tutta l’umidità.
 
 
 
Sorrisi
 
Perdersi nello sguardo della gente,
come un fulmine sorprendente.
Nuotare in mare aperto senza salvagente.
Un cinguettio di passeri,
si libera nell’aria, come un pentagramma,
che si deve formare.
Serenità inaspettate
Prendono il volo nell’infinito,
lasciandosi trasportare dal vento,
per raggiungere mondi da inventare,
per poi conservare.
 
 
anila-dahriu
A cura di Anila Dahriu
 

 

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