UN LIBRO APERTO / Poesia di Rada Koleva – Genova

 
Poesia di Rada Koleva – Genova
 
 
UN LIBRO APERTO
 
È ancora aperto il libro della mia vita…
Ci sono giorni da vivere, attimi
da cogliere… righe da scrivere,
spesso col cuore chiuso in solitudine,
gli occhi secchi… senza lacrime e
la bocca cucita per arrestare il grido
dei dolori che ogni tanto soffocano
il respiro largo dell’anima ,
nel suo viaggio indefinibile verso l’alto
di quei cieli che sono di tutti e di nessuno.
Una ad una le pagine si voltano,
si girano…sventolano
con ogni soffio invisibile
di quel vento eterno
che muove ogni istante
nell’interminabile comporrere il narrare
di ogni vissuto…
Sono vuote… bianche , tante pagine
che solo un Dio sa contare , ed io ,
di fronte a Lui, mi vedo ancora
agli elementari…lì,
dove balbettando lettera per lettera
provo ad imparare l’unica vera lingua,
quella universale, essa
che spesso appare agli occhi
della gente o sulla volta rossa
di qualche tramonto sofferente , ferito
dalla perdita inevitabile
dell’abbraccio caldo del mare…
È magro , è ancora leggero il bagaglio
che devo rappresentare sui fogli, ancora
sospesi, anche se mi illudo
di aver visto , sentito, conosciuto tanto , e
ci vuole ancora del tempo ,
anche se non per approfondire
la conoscenza, ma almeno
per correggere gli errori e
per concludere la corrispondenza
con il resto del mondo…quello
che condivido, quello
che non accetto e sto contestando…
Mi piace studiare…
Mi piace curiosare… contemplare , e
spesso interpretare le realtà
che mi circondano… inarrivabili , com’è
quella onda che se ne va
per lavare la fronte sanguinante
del sole…
Mi piace stare da sola…parlare
colle parole,
esaminare il loro linguaggio segreto,
spesso enigmatico… lontano,
di certo ancestrale , senza bisogno
di rappresentare
le forme dei suoni in lettere
per essere compreso, descritto
in un racconto concreto .
Non è consueto essere taciturna, ma
dopo ogni turbamento
ogni confusione diurna,
preferibilmente mi avvolgo
colla morbida calma notturna
del silenzio
in cui confortevole tacere sordo,
arrivano una ad una le parole
per abbordare ogni spazio , privo
di frasi e di versi… tutti emersi
dal profondo dell’infinito.
Non , non è ancora finito
il libro della mia vita…
Mi vedo ancora a scuola… anche se
non ricordo bene il giorno
in cui i miei genitori mi hanno iscritto…
 
24.05.2021 , Verona
Rada Koleva – Genova

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