Bruna Cicala ( Italy)

Bruna Cicala
 
Bruna Cicala è genovese e l’anima stessa della sua città racchiude l’essenza della sua poesia un po’ chiusa e misteriosa, rude e affascinante. Ti allontana e ti richiama a se, come i mille carruggi e le creuze che fendono alti muretti a secco, dove la solitudine contemplativa si stempera in malinconia. Dotata di grande fantasia, fin da piccola inizia un dialogo con la luna rendendola partecipe e complice dei desideri e dei sogni da realizzare. Inizia a scrivere negli anni dell’adolescenza per fotografare istanti ed emozioni da fissare nel tempo, questo traspare soprattutto nella sua poesia parca di parole e colma di metafore che imprimono vita e colore all’istantanea. Nonostante le priorità da rispettare, la passione per l’arte, il teatro e la poesia non è mai scemata e l’ha portata nel tempo a concentrarsi più sulla qualità che sulla quantità, in una continua ricerca della “sua perfezione”, la quintessenza di un’idea vista da infinite prospettive variabili e costanti al tempo stesso.
Vincitrice di primi premi nella sezione “poesia” di concorsi internazionali di prosa e poesia negli anni dal 2013 al 2017, è socio collaboratore dell’Associazione I Rumori dell’Anima e curatrice di numerose prefazioni.
Ha al suo attivo le pubblicazioni:
– Silloge “Tra dune di lava antica” Edizioni I Rumori dell’Anima, 2015
che ha ricevuto segnalazione di merito al Trofeo Monterosi d’argento 2016”, l’inserimento in Ex-libris: per un viaggio in biblioteca,
a firma Roberto Matarazzo, innumerevoli recensioni e inserimenti in blog e pubblicazioni.
– Silloge “ Tra rovi e pietre preziose” Edizioni I Rumori dell’anima, 2017, già segnalato per l’inserimento in Ex-libris: per un viaggio in biblioteca.
 
 
 
E…
 
Tu sei la roccia nelle mie maree,
quel verbo infinito che si fa anima
nel tepore che avvolge
alla luce soffusa
di un sole che scende.
Sei arcano e segreto svelato,
un limbo ed un lembo,
uno stralcio al quale aggrapparsi.
E tutto torna al suo posto
in un mondo che è rovesciato.
 
 
 
And…
 
You are the rock in my tides,
that infinite verb that makes himself soul
in the warmth that, in the soft light ,wraps
a sun which is going down.
You are the arcane and the secret revealed,
a limbo and a flap,
an excerpt to which hold on.
And everything goes back in its place
in a world that is upside down.
 
 
Per te
 
Quando non saprai dove andare,
quando avrai voglia di braccia sicure,
quando vorrai isolarti, io ci sarò
perché sei la mia dannazione, sei il mio desiderio,
e non c’è mattino che nasce che non inizi con te,
e nessuna luna che muore.
 
 
 
For you
 
When you don’t know where to go,
when you really want tights hugs,
when you want to isolate yourself, I’ll be there
because you are my damnation , you’re my desire,
and there is no new morning to start with you,
and no moon that dies.
 
 
 
Traduzione a cura di Claudia Piccinno
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One thought on “Bruna Cicala ( Italy)

  1. Quel ramo di mele

    Qel ramo di mele
    Sì allunga nell’anima
    Prendo le foglie
    Come petali ansanti

    Quella mela
    Caduta sulla terra
    Ha ancora il profumo intatto
    Di mia madre.

    Quel viso acceso
    Che di eterno risuona
    Nel campo fiorito
    Ha un ricordo indelebile di granaio.

    E quando la sera
    Porta il ricordo come una chimera
    Nel mese di Giugno
    L’odore del pane
    Diventa ancestrale
    Come petali che fioriscono
    Nella terra abbandonata.

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