Poesie di Antonio Stramaglia

Antonio Stramaglia

Poesie di Antonio Stramaglia

 

 

Come foglia 

 

Perché tutto

s’arrotola come

foglia al vento,

nei passi veloci

d’una normale

corsa?

Ed io seduto,

punito ,sui miei

arti ostinati

che non sanno

i miei anni.

Perché la mia

vista

trepida e si fa

scura

nel medesimo

spiffero che

mi fa macigno?

Vorrei per me

lo spirito

atleta per

poterlo imitare

quando sulle

ginocchia

corre una lacrima

di salmastra

rugiada.

 

 

 

Soste d’amore 

 

Ho sbagliato,

come tanti mortali,

a trattenere il

silenzio alla gola.

Le parole mi sono

sembrate tante

ed inutili,

le ho conservate

tra i miei errori.

Ora che tu confondi,

le tue lacrime salate

alle onde;

ora che mi accorgo,

che non è mai

troppo tardi,

e che la mia voce

ha bisogno di

sfuggire, al bavaglio

dell’orgoglio,

torno a dedicarti

l’amore che ho per

te.

 

 

 

***

 

La solitudine

torna a tentarmi,

in questo giorno

che anticipa il

riposo

e che non ammira

il mio ritratto felice.

La vedo,sulla

collina erbosa

del mio petto;

la sento ,attraverso

il respiro e le sue

mani

cingermi il collo,

l’ansia mi divora,

come Lonza

dell’Inferno,

divento una piuma

di neve,

mi lascio cadere

nella mia ombra,

smarrito

nel vuoto.È la

mia dama nera!

 

 

 

***

 

E’ un incontro

infedele

l’approccio della

sofferenza sul

mio corpo.

Là, dove dopo

l’onda

lo scoglio freme

al brivido,

e l’epidermide

si distende

senza più la

forza d’ansimare,

sfinito,

mentre intorno

il cielo si fa triste…

Che bella madre

è la vita,

io che ho disegnato

su fogli

aquiloni allegri,

giorni sorridenti,

immensi prati

verdi,

ora non ho

che un destino

al carboncino.

 

 

 

Così è la vita

 

Sono nato nomade

come tante ginestre

al vento,

una nuvola di fumo,

un sospiro.

Ma anche uno

spiffero si ferma,

ho avuto una porta

chiusa davanti,

una finestra,

il mio orgoglio,

la mia dimora.

In quelle mura

è il mio cuore,

Io lo sento correre

sereno,

poi dorme sui sogni,

pensa e ribatte.

Ho creato il mio

destino,

uno semplice,

fatto per me

senza sconfinare,

gli eccessi sono

dell’accidia,

non è esistenza,

la vita è così:modesta.

 

 

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