Poesie di Alma Gjini

Poesie di Alma Gjini

 

se baciassi la tua bocca?

E se viaggiassi addosso
al colpevole vento
in uno sfolgorio abbagliante

come mare schiumoso
che accarezza dolce
il tuo pensar su armoniche note
e sul ciglio della strada
baciassi la tua bocca?

E se lasciassi la tristezza blu
dipinta sul foglio,
in silenzio e punta di piedi
visitassi la tua anima
nel profondo innesto
che scarta i giorni?

E se ti sfiorassi
ancorata alla pelle
con niente più
che una carezza
ad ogni passo
nell’onda lontana
dove la luna si specchia

e desideri inventa
per chi si ombreggia
e giace nel volo abbracciato
dentro il respiro del cuore
che non ha detriti?

E se baciassi la tua bocca
come vento che sferza il viso
al cor che ha amato
e sgocciola sogni
come antica gioia che risorge

nel tempo da espiare,
come naufrago del nulla
sotto i piedi senza terra,
oggi, domani e domani ancora?

Anche il vento cerca il pertugio,
arranca si sperde,
ma prima o poi,
trova il suo rifugio …

(c)alma Gjini

 

***

Non volevo tacere al tuo cuore
Ma l’alba intimidiva la notte
Anche se l’anima beveva ai tuoi occhi
E la luna sbiadita e capricciosa velava
Fragili altalene di ricordi
Mescolati con il nero caffè amaro al risveglio

Ho te sotto la pelle e al pensier che fugge
Come albero dipeso al passo di un cielo terso, non sfuggo
Ne al vento caldo che inumidisce i cocci di vetro al cuor appeso
In tracce d’inchiostro cui la mente sì e arreso

Non volevo tacere al tuo cuore
Ma il giorno infrange la magia della notte
Come il mare, le onde sulle rocce sospinto dal vento
E sgrana fragili memorie e stupore che racconta l’amore

Ammutoliti siano i ricordi che mi possiedono
Mi distraggono dal cuore e cercano rifugio
Lì, nel sussurro tuo sotto la mia pelle
Io mi fermo ad ascoltarne il canto….

(c)Alma Gjini

 

***

Ti parlerò un giorno di me
Di come ho affrontato le battaglie
E ho raccolto le briciole

Di come sono salita 
In affanno con gambe di giada
E occhi fissi nella vita a piedi nudi
Come ho danzato con il buio della notte
Con occhi chiusi e corpo sospeso

E come ho volato
Tra le onde più tempestose
Bucandole con un tuffo in avanti
Non guardando il rischio di essere travolta.

Di come il coraggio si placa, si appanna
E mostra schegge di pensieri
E come la neve che scende
Copre ogni danza
E ti fa temere

Di come ho nascosto l’amore
Che rimbombava nel cuore
Come cruccio che affligge
E si spoglia da intime ossessioni

Affidandomi al sole
E al rincorrere cieli
Dove nulla appariva
Davanti agli occhi
Se non un’impressione

Oh si, ti parlerò di me
Ladro di pensieri nella notte
Che soffi parvenza del sole
E rapisci il mio cuore
Sprigionando dolce quiete

-Il cuore non si chiude
In un bagaglio a mano,
Se t’imbarchi,
Va imbarcato con te-

Ti parlerò di me,
Quando vorrò alzarmi…

(c)Alma gjini

 

***

Sei voce
dentro il vuoto a perdere
degli istanti perduti
che si replicano
e spaziano malinconie
anche stasera
e respiro del cuore
che non ha parole
tra viali ammantati di schegge di tempo
che invadono e coniugano la pelle
con il lento divenire
degli attimi fermati in un attimo
tra strade deserte ad ascoltare il cuore
ecco tra mille volti che scrutano la pelle
come serpi bianche
cerco solo il tuo viso
come l’abbraccio del sole
il mio peccato, se allargassi le vedute …

(c)alma Gjini

 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s