IN ATTESA / Poesia di Rada Koleva- Genova

 
Poesia di Rada Koleva- Genova
 
 
IN ATTESA
 
È vuota questa piazza , una volta colma
di quel brusio allegro
che seguiva ogni dopo lavoro, oppure
ogni fine di quella messa
in cui pacifico svolgersi
le anime si alternavano per seguire la voce
del richiamo sacro delle lodi festive
nel prossimo arrivo del Salvatore…
Ore ed ore non si sente più nulla … solo
un tacere pesante ,
che cade sulle panchine ormai da tanto
abbandonate anche da quegli ambulanti
che ogni tanto cercavano lì, un po’ di sollievo
dopo una lunga giornata…
Le tavole prive dai visitatori,
condividono il malumore delle fiammelle
che tristemente luccicano,
tanto per segnalare il nome della stagione…
Fa freddo… questo abbandono
che schiaccia anche la coda
della cometa e l’Arena, avvolta nell’enigma
delle sue glorie e del suo passato,
dimostra il proprio lato buio
in cui ogni distacco dal pubblico si rappresenta
come il trionfo di un invasore subdolo,
sordo che manda via il canto sereno
del Natale…
Fa male vedere così piazza Bra , il centro
di quell’accoglimento
che rende Verona unica al mondo…
Le onde di gente sono solo un’eco lontano e
la fine dell’anno striscia adagio adagio
come quella vecchia barbona
che cerca riparo accanto alle mura antiche
sperando la clemenza della notte…
Le note malinconiche in lontananza
raccontano una melodia affettuosa
che piano piano avanza per scaldare
queste ore solitarie
in cui tutti stiamo in attesa…
Dobbiamo credere …
Sono tempi difficili, ma non è permesso
alcun cedere … non parliamo
di una arresa .
 
12.12.20 , Verona
 

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