Poesie di Rada Koleva

Poesie di Rada Koleva
 
 
 
OLTRE LE FRONTIERE
 
In questo momento , quando la pioggia prima
che tamburellava con rabbia
si è trasformata in una foschia sparpagliata
il cui merletto esteso impedisce alla mia veduta
per scoprire il nuovo volto del giorno ,
in questo istante , quando i ricordi tornano
per tirarmi indietro , di fronte
a quelle acque salmastre , tinte di scarlatto ,
dove mi perdevo in prova per colmare il dolore
che saturava ogni mio mattino ,
in questo attimo , quando il destino sembra
di aver fatto con me la pace , mi sento ancora
come una sequestrata
di quelle voci grige delle soffrenze vissute …
Tutte , tutte le immagini nascoste dentro di me ,
tacite … mi circondano
per catturare questa mia anima tumefatta
senza concedermi alcuna tregua … alcun riposo .
Anche in questo momento ,
dopo un albeggire piovoso , mi segue
quella angoscia palpitante che rode lo specchio
di ogni speranza per un avvenire gioso …
Forse col calare dell’oscurità , illuminandomi ,
mi abbraccerà il luccichio generoso
di ogni mia preghiera … per i miei figli ,
che passa le barriere del tempo
che supera ogni frontiera …
 
09 . 03 . 2017
Rada Koleva – Genova
 
 
 
AL MIO LETTORE
 
In un giorno qualsiasi
in un giorno comune … io verrò ,
non so come , ma mi avvicinerò da te
come questa pioggiarella silenziosa
che scende dai cieli alti … dolenti , con delle gocce
che tintinnano ripetutamente sulla mia finestra .
Le senti ?
Ascolta questo bisbiglìo
che acquista l’intera aria con una freschezza pulita e ,
con le dita accarezza tutto ciò
che ci circonda …
E’ un trasportatore delle aspettative feconde …
In un giorno qualsiasi
in un giorno comune … io verrò ,
non so come , ma mi avvicinerò da te
come le onde di questi mari profondi ed affettuosi …
Seguirò le orme amorose
dentro al tuo cuore … per curare ogni ferita ,
ogni cicatrice dolorosa
rimasta su tutte le tue spiagge solitarie ed abbandonate .
Verrò come quelle ondate delle maree
che lasciano dietro di sé tutte le notti gravide di amore …
Fermati … per rievocare in te tutte le parole taciute e ,
per ritrovare quella vera parlata dei sentimenti
che indicheranno il tuo cammino … per rivedermi .
Sii sincero … nudo ,
col cuore di quel bambino
che una volta rideva di fronte agli occhi amorosi
della propria madre , tutto radioso … felice .
Allora ritornerò … rinascerò
come una vera fenice : nel bisbiglìo
di qualsiasi pioggiarella silenziosa
che bagna con delle dita amorose ogni giorno
del tuo cammino …
Sei il mio fedele lettore …
Sii un mio vero paladino …
 
27 .02.2017
Rada Koleva – Genova
 
 
 
MI AUGURO
 
La lontananza è una bariera invisibile
che ci separa inevitabilmente
che taglia i ponti
per gli affetti e le condivisioni
in cui possiamo trovarci identici … uguali
in un cammino comune .
La lontananza è come quella benda nera
che chiude gli occhi
per fermare lo sguardo nel riconoscersi e ,
per superare le diffidenze ,
le differenze delle usanze e del costume …
La lontananza è quel fiume
dei pregiudizi e dei sospetti
che ci impedisce di unirsi nel nome del bene …
Essa è come un residuo di quella ruggine
che pian piano disttrugge la compattezza
dei nostri valori fondamentali …
Per essere tale , essa assume in sé
la presenza delle forze ataviche
delle paure e dell’egoismo ad esse associalo …
Il suo lato oscuro si estende
sul volto di ogni quotidiano
di ogni nostro giorno sofferente
che subisce le conseguenze ambigue
di questa esistenza …
Senza alcun ripensamento … mi auguro
che essa andrà superata … svanendo
in quel folgore abbagliante delle risate
dei nostri bambini …
Mi auguro un mondo migliore
in cui non ci siano le guerre … un mondo
più umano , più tollerante … privo dei conflitti .
Un mondo senza confini !
 
12 . 12 . 2016
Rada Koleva-Genova
 

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