Poesie di Vesna Tomić / Traduzione dal serbo in italiano Biljana Z.Bijanovska

Poesie di Vesna Tomić
 
 
SULLA RIVA DEL FIUME KRENA
 
Sulla riva del fiume Krena
La vita mi ubriaca ancora
Arrivo come piccolo torrente
esserti astemio
Vorrei ancora cantarti
E nel canto infilare parole
Nella beatitudine del’ essere mio
con te respiro, Ðakoviza,
Sogno gorgoglio vivamente
Peonia sui canti come si pavoneggia
Che la gioia da lontano
Divampa la brace nella tua anima!
 
 
 
RITORNO NEL FOCOLARE
 
Nella memoria del personaggio Santo
Patriraco Paolo (1914-2009)
Eternamente beato seno
Dai fonti divini
Santuari e scuole di Dečani
Destino di Gračaniza e Simonide
Terra ecclesiastica
Nell’animo annotata
Lì dove eravamo da sempre
Prima e dopo il giorno di San Vito…
Richiamano campanili gemmando
Tornate nel focolare…
Canti spirituali
Del vangelo soave
Per il personaggio santo Patrirarco Paolo
Accanto al Cristo
Preghiamo
Padre nostro che sei nei celi
Che sia santificato il tuo nome…
Tempo addormentato nei sogni profondi…
Ed esso ci chiama, svegliato
Tornate al focolare…
Risuonano campani dei campanili
Stendono il suono lungo le strade Serbe
Tremolano per destino dietro i fili spinati
Ci portano la voce
Salvezza è nel ritorno al focolare…
Eccoci, veniamo
Per inquinarsi dinnanzi a te
Madre di Dio, Madre nostra
Accarezziamo il Tuo volto, con gli occhi lacrimose
Aggomitolati nei sogni gioiosi
E cuore trepido dalle speranze
Per riunirci di nuovo sotto il Tuo seno
Santuario nostro – di Ðakoviza
 
 
 
HO PRESO…
 
Ho preso con me la ragazzina felice, scalzata
Il sguardo, quando il celo regge zaffirino
Il Sole e la rugiada argentea mattinale
Coprendo pezzi della sua città…
Si, ho portato il Sole nel volto
Che mi colora l’infanzia con gioia,
Che mi regala l’immagine eterna
Mentre lungo il prato corre il morello…
Ho portato l’erbe i strepito della falce
Mani del falciatore, gente per bene…
Madri e figlie che portano il pranzo
Per tirare un risolino dai stanchi falciatori…
Con sguardo bevono i prati amati
L’erba fino alla cintura, ci sarà il fieno…
Ed io ho portato solo mazzi di setta
Mentre incantata abbraccio i prati eterni…
Ho portato tutte le sveglie del gallo,
Il gatto mentre corre dietro il gomitolo di nonna,
Sui volti dei innamorati un raggio di lume
Regalato dalla rude luna…
Ho portato tutta la mia gente cara
Che in buonta recita preghiere,
Soglie delle dimore tanto sognate
Che nascondono discorsi tanto segreti…
Ho portato anche lucciole dorate
E tutti gli altri che il cuore salva
Per eternità, viaggiatori di Ðakovica
Mentre lungo il Metoho soffia uragano di disprezzo…
 
 
 
MIRACOLI SONO POSSIBILI
 
Miracoli sono possibili
mentre credi
nei gorghi fervidi
nell’impronte del cielo stellato
finché hanno bisogno anche di te
da qualche parte
Miracoli sono possibili
quando si perdona
davanti il Portone Santo
mentre camini scalzo tra la selvaggina
mentre nascondi l’anima nel grembo
e il camino della luna nelle coscia
Miracoli sono possibili
mentre stai dritto tra i spini
quando non hai paura dal morso del sole
e fermo come Creazione stesa ami
vedi Dio con tenacità e preghi
per un tremolio del Suo albeggiare
Miracoli sono possibili
mentre nel cuore si nidifichi una preghiera
e L’amore santo plasmi
mentre ti riscaldano ardente speranze
mentre reprimi le passioni
Miracoli sono possibili.
 
 
Traduzione dal serbo in italiano Biljana Z.Bijanovska
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