Poesia di Rada Koleva -GENOVA

Poesia di Rada Koleva -GENOVA

 

PRIMA DELLE VACANZE

Le ombre del passato arrivano inevitabilmente.
Si dilagano sui cieli limpidi
per ferire
per rattristire il volto
di questo giorno d’estate
che ci spia dietro le corone degli alberi , tutto
solare …irradiato dal calore forte
del sole …
In alto vola la sagoma imperfetta
di qualche nuvola
che segue la via invisibile delle correnti , e
i venti , addomesticati dall’aria pesante ,
soffiano adagio adagio … tanto
per ricordare la propria presenza .
Un profumo leggero ,
un’essenza soave , ci raggiunge facilmente
per odorare le ore amare
di questa mia mattina
in cui la malinconia , l’unica indiscussa regina,
regna su tutti i miei pensieri …poco chiari .
Sono da tanto lontana
da tutti a me cari , e questo
non fa altro che addensare i colori
della mia tristezza …
Solo una brezza leggera
in prova di cancellare questo effetto negativo ,
nutre le mie speranze
che tutto sarà solo un malumore momentaneo
dovuto alle mie mancanze …
Mi auguro … arrivano le vacanze !

24.06.19 , VERONA
RADA KOLEVA -GENOVA

 

IL PUNTO CARDINALE

La fame
come un cane randagio , morde la serenità
della notte … per disperderla
in piccoli straccetti deformi
sulla strada buia della disperazione e
della paura per il futuro …
L’occhio puro della luna , apparso
sullo specchio nero del cielo , osserva fermo
l’immagine delle rovine , circondate dal folto
di una desolazione marcia e puzzolente …
In lontananza si sente un grido solitario
che taglia a pezzi l’integrità notturna e
le voci agitate , scambiandosi i turni , compongono la stoffa
dell’ennesimo litigio , ubriaco
da questa miseria soffocante …
Tante , tante domande arrivano
senza alcun invito
ed alla fine come in un presagio ,
questo mondo , sgretolandosi , ci dirigge
in un andare imprevisto
in un andare non programmato, prescritto
dalla mano sporca del male …
Esso è ancora lì, sulle mie terre natie,
per distruggere
per tagliare le vie
verso una vita migliore …
Oggi , con la mano sul cuore accetto
questo esilio atroce , ma la voce
della mia coscienza non accetterà mai
qualsiasi tacere agonizzante … sarebbe uguale
a non vivere .
Sarebbe uguale ad un tradimento pesante …

09.06.2019
RADA KOLEVA – GENOVA

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