Concorso internazionale Il Canto delle muse / Claudia Piccinno

Concorso internazionale Il Canto delle muse

 

 

Claudia Piccinno

Claudia Piccinno

 

Docente, referente di circolo per l’educazione alla lettura, porta avanti iniziative per promuovere autori ed appassionare gli studenti.

Poetessa.Ha al suo attivo le seguenti pubblicazioni

– silloge “La sfinge e il pierrot”, Aletti Editore, 2011

– silloge “Potando l’euforbia” in Transiti Diversi, Rupe Mutevole Edizioni, 2012

– silloge “Il soffitto, cortometraggi d’altrove”, La Lettera Scarlatta Edizioni, 2013

– versione tradotta in inglese “Il soffitto, cortometraggi d’altrove” La Lettera Scarlatta Edizioni maggio 2014

– in serbo “Tabahnha” ed.Majdah luglio 2014.

– silloge “Ragnatele Cremisi”- La Lettera Scarlatta Edizioni, settembre 2015.

Socia onoraria dell’associazione no profit “Con gli occhi di geggio”.

Presiede già da due edizioni, la giuria del concorso di disegni “Dai tuoi occhi alla matita”

rivolto ai piccoli pazienti degli ospedali pediatrici di tutto il territorio nazionale. Ha partecipato a numerosi reading e maratone poetiche.Autore in primo piano a far data giugno 2015 del gruppo mondiale Pentasi B World Friendship Poetry che si occupa di promuovere la poesia in inglese, improntata al rispetto e alla valorizzazione delle differenze Invitata come delegata italiana al raduno mondiale Pentasi che si terrà in Ghana nel maggio 2016..

Ha ottenuto premi di rilievo a concorsi di poesia nazionale e internazionale,(tra cui una menzione d’onore a Parigi al 1st Word Literary Prize) classificandosi nei primi tre posti o riscuotendo i consensi della critica; il suo componimento “Nel blu” è riprodotto su maiolica affissa sul lungomare di Santa Caterina di Nardò ed è stato scelto per il primo premio del concorso fotografico Pensalento 2015 e stampato su 1000 cartoline.

Claudia Piccinno risulta finalista al “Canto Delle Muse con la lirica

 

 

Lipogramma in amore

 

L’hanno vista dimagrita e stanca,

sotto gli occhi il grigio sulla pelle bianca.

Nelle notti dei forse e dei però

avea smarrito quell’aria un po’retrò.

L’intuizione ch’ella avea scacciato

di certo un po’ di guai le avrebbe risparmiato.

Se solo avesse disobbedito al sentimento

oggi non conoscerebbe un tal tormento.

Quand’una donna rifugge la ragione,

ha ormai deciso qual è la sua prigione,

n’è consapevole, ripete l’esperienza,

perché lei sa che non può stare senza.

 

Claudia Piccinno

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