Poesie di Alma Gjini

Poesie di Alma Gjini

 

Sull’altare del tempo

Oltre la siepe
un soffio dell’anima
sfida il silenzio
con dita incrociate

tutto sembra svanire
sparpagliandosi
in ogni stanza del cielo

e nel plasmare delle stelle
difficile trovare l’equilibrio

tra le pagine sfogliate
di una carezza rubata
mutata solo per poco
in desiderio

sull’altare del tempo
le ore fuggite
lastricate di ghiaccio
con occhi neri e profondi

bevono nei calici del l’insonnia
la luna che barcolla al orizzonte
e mal sopporta le catene …

Alma Gjini
14/11/2016
Tutti i diritti riservati

 

***

Lei scrive e ama
dietro mura innalzate
rimane di notte seduta
barcollando nel angolo del letto,
cercandoti dentro frasi senza senso.

E sparge cuor di cielo
nel giorno senza volto che cala il sipario
colma di calvario di parole
dentro quel anima inquieta

e manchi tu,
in quel suo vivere e occhi lacrimanti
che proteggono solo le parole
e profumano d’inchiostro
che l’accompagna come vento
e li rapisce, sbriciola i pensieri

li basta cosi poco per sentirti
li basta ribellarsi a tempo
e coglierti nello sguardo
come l’unico attimo che appare
nella folle corsa d’una foglia d’autunno,
mormorando tra i rami carezze alla luna …

(c)alma gjini

 

E se baciassi la tua bocca ?

E se viaggiassi addosso
al colpevole vento
in uno sfolgorio abbagliante

come mare schiumoso
che accarezza dolce
il tuo pensar su armoniche note
e sul ciglio della strada
baciassi la tua bocca?

E se lasciassi la tristezza blu
dipinta sul foglio,
in silenzio e punta di piedi
visitassi la tua anima
nel profondo innesto
che scarta i giorni?

E se ti sfiorassi
ancorata alla pelle
con niente più
che una carezza
ad ogni passo
nell’onda lontana
dove la luna si specchia

e desideri inventa
per chi si ombreggia
e giace nel volo abbracciato
dentro il respiro del cuore
che non ha detriti?

E se baciassi la tua bocca
come vento che sferza il viso
al cor che ha amato
e sgocciola sogni
come antica gioia che risorge

nel tempo da espiare,
come naufrago del nulla
sotto i piedi senza terra,
oggi, domani e domani ancora?

Anche il vento cerca il pertugio,
arranca si sperde,
ma prima o poi,
trova il suo rifugio …

(c)alma Gjini

 

Dentro i versi

Cammino da sola
Niente paura
Verso i ricordi
Niente eccitazione
Verso le sensazioni

E bacio la pioggia
Sul binario del sentimento
Sulla pelle bagnata
Incido parole
Vecchie quanto il tempo

-che fanno rabbrividire
fino alla spina dorsale-

Da sola,
Verso strade deserte
Sabbia mobile,
Rabbia senza via di scampo
Serpeggiano le parole.

E mi amo e mi odio
Mi apprezzo e mi disprezzo
Congelo gli affetti
Nella linea scura
Dei giorni tormentati

-mi svuoto-

Da noie e seccature
Pieni di bugie perenni
Freddi riflessioni
Giorni tormentati
Strade deserte
Tra universi paralleli
Pallidi sorrisi
Nel ruggito del silenzio
I salti nel vuoto.

– su traballanti seni ora stagna tutto-

Distolgo lo sguardo
E un ora dopo il tramonto,

-mi riempio-

Dimentico i passi che vano strisciando
Inspiro il profumo,
Leggera brezza tra cielo e terra,
Tra sogni e desideri senza fine,
Che non si offendono,
Non fuggono,
Fluiscono dentro l’anima
Come sfiori di dita sul velluto

E ne afferro i sospiri
Che vengono fuori
Ad incanalare del vento
Mentre cammino da sola

dentro i versi…

(c)alma Gjini

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