MALEDIZIONE DI PENELOPE – Milica Jeftimijević Lilić / Traduzione dal serbo in italiano Biljana Z.Biljanovska – Riveduto e coretto docc. Claudia Piccinno

Poesie di Milica Jeftimijević Lilić
 
 
MALEDIZIONE DI PENELOPE
 
Prima che Ulisse fosse partito,
io agitata così lo ammonii:
porterai il mio volto nell’al di là,
nel mare grande mi getterai
così che io ti riappaia ovunque tu ti fermi.
Nel tuo lungo viaggio troverai
indizi miei ovunque tu vada,
perché io possa aspettarti
incatenata dalla maledizione,
legata con corde segrete,
impaurita dall’oscurità,
per illuminarti le tracce
possano cadere le torce di giorno,
e il Grande Pianificatore disse:
con languore trascorro il tempo,
la tentazione è la mia salvezza.
È nell’attimo dell’ Uscita
che Mose avrebbe dovuto scostare la diga,
che ferma la grande distesa d’acqua
per poter passare – lì dove la parola ti aspetta.
 
Oltre l’acqua, al di là delle tenebre,
attraverso l’anello di creta diurna,
con l’occhio tuo perforato,
ti maledico
su qualunque campo di battaglia tu sia,
affinchè l’Onnipresente
leghi il tuo cuore alle mie cosce,
e ti dia occhi per il mio cervello,
la brama per i miei passi…
ciò che il tuo cuore agogna –fugga via da te,
ciò che tu guardi – ti sia oscurato
ciò che con voga desideri – vada a sfiorire
che tu non possa salvarti, né tornare,
da dove sei
che tu non sia più di ritorno.
Dal libro “Memorie della pelle”, Belgrado 2004.
 
Traduzione dal serbo in italiano Biljana Z.Biljanovska
Riveduto e coretto docc. Claudia Piccinno

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