Poesie di Rada Koleva – Genova

Poesie di Rada Koleva – Genova

 

ME LO DICEVA

Questo giorno colla propria folla variopinta
di impegni non trascurabili, è come
quel vortice confuso
che gira, accelerando la velocità dell’aria
per disperdere ogni oggetto
ogni avvenimento poco importante , e
per lasciare alla fine in mente tutto ciò
che conta e che ha un valore insindacabile,
certo…
Questo giorno , colmo
di quello spazio deserto attorno a me , grida,
echeggia con tutte le necessità
che oltrepassano ogni distanza, e le stanze
ben ordinate, sembrano un decoro
dove recita disciplinata
quella responsabilità innegabile
che mi lega fermamente colla terra…
L’erba , fuori dalla finestra, alta e verdeggiante,
aspetta quell’atteraggio
del mio volo immaginario, mai esistito ,
tenuto solamente dentro di me , come
l”unica via d’uscita… poetica , romantica…dove
la giornata, tutta assolata, è partita
carica di tante speranze
di tante notizie belle
che caricano di forza ogni andare avanti…
La fine della giornata è ormai un arrendersi
stanco , dove il bilancio delle fatiche
non è sempre sul positivo… ma guardando
le lancette dell’orologio, ti senti svuotare
ed allora ti concedi in prestito un’altro tempo…
Domani… si , domani , allora verrà
un nuovo giorno , anche
allora ti puoi dare di fare… ancora .
Adesso è l’ora di fermarti , e
disarmandoti, perdersi tra le meandri del sonno…
È sano … me lo diceva una volta
il mio amatissimo nonno…

23.07.20 , Verona
Rada Koleva – Genova

 

NOSTALGIA ESTIVA

Quel mare lontano dei sogni
che brilla fortemente
col proprio colore blu smeraldo
in un trepittio leggero,
non c’è più… è svanito in mezzo
alle sagome
di quei ricordi altrettanto lontani
dove traspare soltanto
la cicatrice profonda
di tutti i dolori, un segno indelebile
colla sofferenza subita
che non va mai via…
La scia dei pensieri, ora chiara,
ora fitta, va avanti e indietro,
come un viandante perso
fra le mappe scadute
che non servono più a nessuno e
e niente…
L’anima , ascolta… percepisce
ogni suono , anche
quella melodia, ora assente,
che una volta indicava il mormorio
famigliare delle acque salmastre, ma
il nastro di quel legame viscerale è
da tanto spezzato… disperso
fra le ruote quotidiane e la loro
carenza affettiva…
È viva la voglia per un ritorno
sulla riva dello Jonio , dove
ogni pietra,
ogni sassolino piccolo, conosceva
il tatto fugace
dei miei piedi , allora bagnati
di lacrime e di speranze…
Siamo nei tempi delle vacanze…
È comprensibile ogni nostalgia…
La via cieca delle necessità, blocca,
rinvia ogni desiderio intimo, apparso
in questa giornata estiva…
Mi arrendo, anche se
dentro di me è viva l’immagine blu
di quel mondo azzurro…
È un sentimento indimenticabile…
un sentimento puro .

20.07.20 , Verona
Rada Koleva- Genova

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