Poesie di Yuleisy Cruz Lezcano

Poesie di Yuleisy Cruz Lezcano
 
 
SEPARAZIONE
 
Braccia nelle mie braccia,
la musica sussurra ricordi,
centinaia
le immagini al minuto,
indossano pesanti scarpe,
non vogliono andarsene.
Cosa si prende e cosa si lascia?
Dividiamoci a metà la casa.
Nel discutere per soldi,
si aggredisce il coraggio
di salvare la memoria affogata
sul cammino di promesse.
Davanti a uno specchio,
parole espresse
con enorme bocca aperta,
ci riustituiscono il nulla che resta.
Allora sembrava una festa,
abbiamo giurato l’eterno
sull’altare,
le labbra sembravano sognare
piene del dolce morire
di un falso per sempre.
Nel silenzio del presente
si getta via il vecchio.
La pioggia e il vento
ci cancellano
come due nomi scritti
nel finestrino di un treno.
I gemiti del cielo
rimpiangono i pezzi
dei nostri sguardi scoloriti,
neri come il vuoto.
Nessuna emozione
davanti al suicidio di farfalle
in processione.
L’alba decapitata è la colazione
del giorno affamato di morte,
chiuso nel ricordo.
 
 
 
Poeta maledetto
 
Poeta che dici di mostrarti
in nudità stretta,
scandalizzante e scandalizzata
dal gesto insoddisfatto di sofferenza
per il matrimonio sciocco con la pelle.
Poeta turbato da quel che vede,
troppo sbagliato per i contributi tolti
alle tasche personali di idee perse.
Poeta che vanta umiltà e intelletto
e vede nella poesia una foresta scomparsa.
Poeta di sensibilità scarsa,
direttore della scena muta di se stesso,
presidente di un verdetto espresso,
giudicante e di pregiudizio malato.
Dice di essere nudo
ma scopre solo il lato
che non riesce più a nascondere.
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