Poesie di Caterina Tagliani

Poesie di Caterina Tagliani

 

COME LOHENGRIN

Perché racchiuda il sangue salvatore
t’ho preparato un calice, Signore,
vi mesceranno il vino e un poco d’acqua
a quella aggiungerò solo il mio cuore.

Il calice lo so, è sempre amaro

per questo l’ho cosparso di topazi
azzurri come il cielo, come il mare
perché allevino un poco i tuoi dolori
riveston l’argento e l’oro fuso

ma il calice lo so, è sempre amaro

Signore, come Loengrin l’ho custodito
prima di deporlo al tuo altare,
e rimarrà alle genti come leggenda
d’un anno Giubilare che ho inciso

per Te che m’hai sostenuto ogni momento.

Sellia Marina, 01 Settembre 2017

 

AMO E SENTO
( il mio tempo non è mai stato tempo perso)

Un saluto, un abbraccio, un addio
l’ultimo gradino raggiunto, vicino a Dio
la pace sosta, il cuore colma,
scende l’oblio sui campi arati di miseria,
assolta ogni virtù celata fra le ortiche,
rovi sanguinanti dietro la porta
bussano, divelta una magnolia
carca di fiori gravidi di pioggia.
Lacrimano i vetri, cristalli come neve
sul balcone, spoglia la strada dove attarda
un ombrello che scaldar voleva al solleone.
Quante visioni il pensiero crea!
Mai paga la mente si disseta
a questa fonte che poesia plasma
vagando tra incudine e martello
cercando dentro i nidi ora deserti
il canto melodioso di un uccello
che all’alba desta e sopra un fiore posa,
persa la divisa che cingevi .
vuota è la storia, ridatemi almeno la memoria
dei giorni ormai fuggiti insieme all’ore
e agli anni spesi accanto a un focolare
che non ha più scintille e pieno il cuore
rimembra volti felici intenti a dotte dispute,
conta le assenze e ascolta,
canti di bimbi e strilla dispettose
risuonano nell’aria che mi abita,
son qui, le sento vibrare ogni momento
così sarà per sempre perché amo e sento…

Sellia Marina, 14 Gennaio 2019

 

LA PICOZZA 

Una scultura all’uomo che lavora
più volte offeso ed or ricostruito
risplende nel dipinto che l’artista
ha dipinto per il nuovo calendario.

Luce soffusa nella nicchia splende
inonda l’uomo, allevia la fatica
di alzare ad ogni istante la picozza,
sostiene lui e il piede sulla roccia.

Scivola l’acqua sulle dure pietre,
empie un bacino dove lo sforzo affonda,
azzurro, come la volta che lo circonda.

Sellia Marina, 13 Novembre 2017

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